Pasqua, a Roma tornano i turisti, sicurezza al top

Tutto esaurito negli alberghi del centro, ma a fronte di tariffe scontate. Controlli in vista della messa di domenica e di Pasquetta

turisti per la Pasqua a Roma
turisti per la Pasqua a Roma

Roma invasa dai turisti. Le previsioni delle ultime ore sono state rispettate, e c’è quasi il tutto esaurito soprattutto negli hotel a 3-4 stelle, nei bed and breakfast e nelle case religiose. Moderata soddisfazione di Federalberghi, che vede ripartire il settore dell’accoglienza nella Capitale. Per tutti l’aumento degli arrivi è tra il 2% e il 5%. Dunque, soprattutto in centro strutture piene, a fronte però di tariffe ribassate del 10-20% rispetto allo scorso anno.

La Questura fa sapere che la Via Crucis celebrata ieri da Papa Francesco si è svolta in condizioni di massima sicurezza, dunque “è stato “pienamente conseguito l’obiettivo di prevenzione e sicurezza fissato dal Questore Guido Marino. Ottima anche la tenuta del piano di mobilita’ che ha previsto la pedonalizzazione di una vasta area intorno al Colosseo”.

Nel pomeriggio, poi le operazioni di bonifica e costituzione di 3 aree di sicurezza nella zona della Basilica di San Pietro dove domani, il Santo Padre impartirà la benedizione apostolica a Roma e al mondo. Fatto sta che attorno a via della Conciliazione da alcune ore sono stati sistemati molti divieti di parcheggio.

Ad oggi, resta il livello 2 di allerta, quello immediatamente sotto a un attacco terroristico. Tutelare i turisti ma anche i romani.

Osservati speciali sono palazzi delle istituzioni, ambasciate, tribunali, luoghi di culto, musei, monumenti, aree artistiche ed archeologiche, stazioni ferroviarie, metro, porti ed aeroporti ma si raccomanda “attenzione altissima” anche ai cosiddetti soft target, in particolare ai luoghi più affollati quali centri commerciali, vie dello shopping, locali pubblici, cinema, stadi.

Gli ultimi attentati che hanno insanguinato l’Europa hanno confermato infatti come la minaccia più subdola. Controlli vengono effettuati anche nei confronti dei tir che entrano nel raccordo, perché quanto avvenuto nel resto d’Europa dimostra che quella dei camion impazziti è la tecnica preferita. Rafforzate le barriere antisfondamento già installate.

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