Patanè: prossima settimana incontro su rimessa ex Atac Bainsizza

"Nessuna contropartita né cambio di destinazione"

Deposito ATAC di Piazza Bainsizza. foto mario de renzis

“Voglio informare che, dopo quello che è accaduto, l’acquirente ha inviato una missiva al direttore Pepe del Patrimonio, e sia io sia l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi incontreremo i maggiori offerenti”. Lo ha reso noto l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, audito dalla commissione consiliare Trasparenza presieduta dal consigliere di Fdi Andrea De Priamo e convocata sul caso della rimessa ex Atac di piazza Bainsizza, persa in un’asta, dall’amministrazione capitolina, nonostante fosse stata inserita come struttura strategica nel Piano urbano della mobilità sostenibile della Capitale per i progetti di elettrificazione della flotta dei bus a carico del Pnrr. “Voglio dire a verbale che notificheremo all’acquirente un disappunto dell’amministrazione” ha annunciato Patané.

“Il fatto che soggetti “che per legittimi interessi privati abbiano fatto spallucce di fronte a atti voluti dalla città all’unanimità, credo sia un fatto da tenere in considerazione e che ribadiremo agli acquirenti, cui chiederemo con forza di recedere da questo intento”. Qualora non accadesse, ha spiegato ancora Patanè, “passeremo a un livello superiore, cioè l’interessamento del ministero e delle strutture sovraordinate, per capire come rientrare in possesso del bene”. E’ evidente, secondo l’assessore “che arriviamo a questo punto perché questa vicenda non è stata risolta tanti mesi fa quando si poteva fare offrendo quanto fissato dalla perizia prima che avvenisse l’incanto. Se fosse successo, saremmo già al lavoro sui progetti del Pnrr”, ha lamentato Patanè.

“L’occasione di Bainsizza per il progetto Full Green è irripetibile e non c’è al momento un’alternativa. Per quanto mi riguarda ci batteremo fino alla fine per una soluzione”, ha spiegato l’assessore, in quanto, ai fini della realizzazione dell’iniziativa, “Full green”, inserita nel Piano per la mobilità urbana sostenibile a carico dei fondi del Pnrr. “Non parliamo del mero acquisto di autobus elettrici – ha spiegato Patanè – ma della trasformazione dell’azienda per mettere in campo la flotta elettrica, 411 bus elettrici che debbono essere ripartiti in zone centrali a Nord, Sud, Est e Ovest della Capitale”. “La rimessa Bainsizza è fondamentale perché non abbiamo nella zona Nord delle strutture che possano assolvere a questo compito. E’ chiaro che come assessorato stiamo valutando anche dei piani ‘b’, ma avendo la soluzione in casa non capisco perché ‘dobbiamo cercare Maria per Roma’”, ha commentato ulteriormente l’assessore

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