Per il nuovo stadio della Roma arrivano i tecnici della Juventus

Si tratta dello studio di architetti Gau guidato da Gino Zavanella, il designer specializzato in maxi impianti sportivi

Prima ha trovato l’area, quella di Pietralata. Adesso anche i tecnici giusti. Per le indagini preliminari sui terreni alle spalle della stazione Tiburtina, la Roma ha deciso di bussare alle porte di Gau. Si tratta dello studio di architetti guidato da Gino Zavanella, il designer specializzato in maxi impianti sportivi che ha lavorato anche all’ideazione dello Juventus Stadium. “Insomma, dopo il colpo Paulo Dybala, i giallorossi guardano ancora a Torino, sponda bianconera – scrive Lorenzo D’Albergo su Repubblica Roma.

“Lo studio Gau si occuperà di tutte le verifiche relative all’assetto trasportistico dell’area – su cui è arrivato già un primo via libera dal Campidoglio – e soprattutto di quello urbanistico.

Il nodo in questo caso è quello della titolarità dei terreni. I terreni di Pietralata, infatti, sono stati espropriati dal Comune ormai più di 20 anni fa per realizzare lo Sdo. il nuovo sistema che avrebbe dovuto portare sulla sponda a oriente del centro storico il grande centro direzionale della Capitale. La city di Roma. Adesso c’è la prospettiva del nuovo stadio della Roma, iniziativa privata che dovrebbe viaggiare sulle ali di una maxi-concessione. Un’operazione da vagliare e rivagliare, fino ad avere la certezza di non incappare in un nuovoguazzabuglio burocratico in stile Tor di Valle”.

Allo studio Gau sono stati affidati anche gli studi geognostici, quelli che permettono di definire le caratteristiche del terreno su cui la Roma vorrebbe posare uno stadio da 60 mila Dosti. Infine le prove acustiche, che i tecnici messi sotto contratti dal club giallorosso sono pronti a subappaltare a un’altra azienda. Insomma, in proprio o con i consulenti che individuerà, Gau dovrà sgomberare il campo da tutti i dubbi per poi restituire la palla al club di Dan e Ryan Friedkin. L’intenzione, conclusa la fase delle indagini preliminare, è quella di lanciare un concorso internazionale per individuare il designer destinato a realizzare la nuova casa dei romanisti.

A proposito, oltre allo Stadium di Torino, lo studio appena incaricato dalla Roma ha lavorato anche con i giallorossi. Era il 2009 quando gli architetti coordinati da Zavanella depositavano a Trigoria il progetto dello stadio Franco Sensi. Il rendering consegnava ai supporter della Roma di Totti e De Rossi una bomboniera da 55 mila posti Un impianto ipertecnologico – almeno per l’era, sono pursempre passati oltre 10 anni -che l’allora presidentessa Rosella Sensi avrebbe voluto piazzare sull’Aurelia e dedicare alla memoria del padre, scomparso nel 2008.

Quell’idea, lo sanno bene i tifosi, è rimasta solo su carta. E pixel. Sul sito dello studio Gau, infatti, campeggia ancora il video di quel progetto. La musica e la voce narrante sono quelle del Gladiatore coincidenza, Russell Crowe è in vacanza nella Capitale proprio in queste ore – e raccontano la visione dietro al disegno. E quella di uno stadio «unico al mondo» «innovativo», «avveneristico» e «scenografico». Perfetto per le riprese televisive. Un catino cinto da una fascia di schermi ad alta definizione, aperto al pubblico sette giorni su sette. Insomma, sul modello di quello che sogna la Roma dei Friedkin.

Nel portafoglio dei progetti targati Gau, anche il restyling del Re nato Dall’Ara di Bologna e lo stadio dell’Avellino. Ancora, i disegni per gli impianti di Padova, Palermo, dell’iraqeno Samawa stadium e del croato Rijeka stadium. Una multinazionale dell’architettura con sede a Roma, in via del Babuino, che per i giallorossi ora vestirà i panni del facilitatore. Perché i fantasmi di Tor di Valle vanno scacciati al più presto: questa volta il club di Trigoria vuole essere sicuro di fare centro e di non perdere nemmeno un giorno in più del previsto.

Un’altra indicazione in questo senso arriva dalle continue riunioni tra gli uffici del Comune e i tecnici della Roma. L’imperativo e fare presto e bene. Anche con l’aiuto dello studio Gau.

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