Piano paesaggistico, grido allarme associazioni imprenditoriali

Chiediamo equilibrio tra tutela territorio e sviluppo economico

Da lunedi’ prossimo il Consiglio regionale del Lazio avviera’ la discussione per la riapprovazione del Piano Territoriale paesaggistico regionale (PTPR) “a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che aveva bocciato il precedente piano per un difetto procedurale. Auspichiamo che il Consiglio, come avvenuto nel 2019, anche in questa occasione mantenga un punto di equilibrio tra irrinunciabili esigenze di tutela del territorio ed altrettante imprescindibili necessito’ di sviluppo economico, e che, in questo contesto, si adoperi per incentivare l’utilizzo della normativa in materia di superbonus 110% fondamentale per riqualificare il nostro patrimonio edilizio”. E’ quanto affermano in una nota Ance Roma – ACER, Coldiretti Roma, Confcommercio Roma, Cna Roma, Confesercenti, Federlazio, Unindustria.

“Approvare un Piano che non tenga nella giusta considerazione i settori produttivi che sostengono l’economia di questa Regione, avrebbe pesantissimi riflessi non solo sull’occupazione dei comparti produttivi, edilizi, turistico-ricettivi, agricoli e commerciali, ma anche sulle opportunita’ che potranno ricadere sul territorio con i fondi del recovery fund. Sara’ fondamentale – proseguono – che le scelte che verranno effettuate dal Consiglio Regionale non rimettano in discussione la pianificazione approvata negli ultimi venti anni, mettendo a forte rischio gli investimenti effettuati nel rispetto delle regole e dei vincoli esistenti, andando a ledere uno dei principi fondamentali della nostra democrazia come quello della la certezza del diritto. Ci auguriamo quindi che le forze politiche, con senso di responsabilita’, salvaguardino il sistema produttivo della Regione”.

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