Piano rifiuti per Roma: polemiche da opposizioni e alleati Ev e Sce

E dai comitati dei municipi XIII e XV

Il piano rifiuti che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, attuerà con i poteri speciali riconosciutigli dal governo, non piace alle opposizioni e ai comitati di quartiere.

In Aula alcune decine di manifestanti dei comitati che si oppongono alla realizzazione dei due biodigestori che saranno costruiti da Ama, con fondi del Pnrr, a Casal Selce (Municipio XIII) e a Cesano Osteria Nuova (Municipio XV). Secondo i comitati i due impianti, che tratteranno 100 mila tonnellate annue di rifiuti organici, sono “incompatibili con i territori”. In particolare “quello di Casal Selce per la sua vicinanza a Malagrotta”, si legge in una nota dei cittadini di Casal Selce e Castel Di Guido. Anche dagli scranni delle opposizioni, le polemiche non sono mancate.

“È emersa la volontà del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di voler perseverare nell’individuare Casal Selce come area idonea ad ospitare un impianto di biodigestione. Ribadiamo la nostra contrarietà. Preoccupa il silenzio assordante da parte del Municipio XIII e dell’assessorato capitolino”, hanno affermato i consiglieri, capitolino e municipale, di Fd’I, Federico Rocca e Marco Giovagnorio. Il Movimento 5 stelle, dal canto suo, è tornato a cavalcare la polemica contro il termovalorizzatore: “A questo punto è chiaro che Gualtieri non tornerà indietro, e nemmeno noi: continueremo la nostra lotta contro l’inceneritore e a favore dell’alternativa verde e non inquinante, ha detto il consigliere capitolino del Movimento 5 stelle, Paolo Ferrara.

Qualche voce polemica sul termovalorizzatore, come prevedibile, si è levata anche dalle fila del centrosinistra che si oppone all’impianto. A dirsi contraria, nuovamente, è stata Europa verde, rappresentata in Assemblea capitolina da Ferdinando Bonessio. “Un impianto mastodontico, che rende impossibile centrare gli obiettivi fissati dall’Unione europea sulla riduzione, sul riciclo, sul recupero materia e sulla raccolta differenziata”, ha detto Bonessio. Anche Sinistra civica ecologista, con i due consiglieri Alessandro Luparelli e Michela Cicculli – seppure con una nota dai toni più morbidi – ha ribadito: “Abbiamo già espresso la nostra contrarietà a un termovalorizzatore di grandi dimensioni. La nostra richiesta oggi è che, nonostante i poteri commissariali del sindaco Gualtieri, si ascoltino i territori dove i nuovi impianti andranno a impattare, anche quelli metropolitani”.

Guardando fuori dal Campidoglio sono stati i Radicali, che avevano chiesto di indire un referendum cittadino sulla realizzazione dell’impianto, a polemizzare con il sindaco. Il segretario romano Leone Barilli, ha lamentato: “Dopo quasi dieci mesi dall’insediamento della giunta Gualtieri l’anagrafe pubblica dei rifiuti non è stata ancora aggiornata, nonostante oggi il sindaco abbia presentato il piano di gestione integrata dei rifiuti della capitale”.

Alle proteste tutte, che vanno avanti da tempo, aveva poco prima risposto Gualtieri in conferenza stampa, in riferimento soprattutto alla sua maggioranza: “Sono consapevole che si possono avere idee diverse nelle alleanze politiche, non mi sembra un elemento particolarmente drammatico, a volte si hanno idee diverse nello stesso partito. E poi non mi sembra, ad esempio, che qualcuno abbia proposto si chiudere il termovalorizzatore di San Vittore”, ha detto il sindaco.

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