Pnnr Roma: a dicembre 2023 partono i cantieri. Caudo: “Servono funzionari e progettisti”

Secondo quanto riporta il dorso locale del Corriere sono arrivate al Comune 500 candidature tra ingegneri, economisti, informatici, statistici. Le selezioni partiranno la prossima settimana per concludersi nell’arco di un mese e mezzo,

Il presidente della commissione Pnrr in Campidoglio, Giovanni Caudo

Sono due i “colli di bottiglia” che rischiano di rallentare l’iter per la realizzazione degli interventi finanziati con le risorse del Pnrr, quasi 300 progetti che dovrebbero marciare all’unisono e tagliare il traguardo nel 2026, il termine indicato dall’Unione europea. Il dorso romano del Corriere della Sera ne ha parlato con Giovanni Caudo, presidente della commissione Pnrr in Campidoglio.

Quali sono in questa fase le maggiori criticità?

“Lunedì riunirò la commissione per affrontare il problema del personale e della governance. A tutti i livelli amministrativi, dai funzionari ai Municipi, servono risorse: soltanto la Sovrintendenza capitolina ha 78 gare aperte in contemporanea affidate a quattro funzionari. Finora sono stati completati gli studi di fattibilità, ora si devono selezionare i progettisti incaricati di redigere i progetti definitivi per aprire poi le conferenze dei servizi”.

A che punto è la selezione indetta dalla Città metropolitana per rinforzare i ranghi?

“Si stanno iniziando a reclutare le 260 unità con contratto a tempo determinato previste dal bando, di cui 50 dovrebbero andare al dipartimento Pnrr (il dg del Campidoglio, Paolo Aielli, conferma al Corriere che sono arrivate 500 candidature tra ingegneri, economisti, informatici, statistici e che le selezioni partiranno la prossima settimana per concludersi nell’arco di un mese e mezzo, ndr)”.

Nel frattempo sono subentrate variabili impreviste come la crisi energetica e l’aumento del costo delle materie prime: quali potrebbero essere le ripercussioni sugli interventi del Pnrr?

“La crisi energetica e delle materie prime è un ulteriore ostacolo che non dipende da Roma Capitale, ma dalla congiuntura sfavorevole che nessuno poteva prevedere. In Invitalia, che funge da stazione appaltante per tutti i Comuni italiani, ci hanno segnalato il rischio che le imprese potrebbero non partecipare alle gare del Pnrr… Molte sono impegnate nelle pratiche con i privati per ottenere il bonus del 110 per cento, mentre vincere una procedura pubblica al massimo ribasso potrebbe significare andare in perdita. Credo che il tema richieda un’analisi macroeconomica a livello nazionale. Il problema è spendere bene i soldi, e noi siamo il Paese che ne ha avuti di più ma anche quello che deve restituirne di più perché sono soldi a debito… Il Pnrr è stato pensato per uscire dalla crisi pandemica, ma la guerra, il caro energia, l’inflazione hanno creato una situazione inaspettata”.

Quali sono i numeri del Pnrr a Roma?

“Il Pnrr approvato dal governo portava in dote a Roma Capitale circa 230 milioni dei 500 previsti dal progetto Caput mundi nell’ambito del turismo, considerato un asset strategico. In questi mesi la partecipazione ai bandi ha consentito di raccogliere risorse per 1,2 miliardi. Il sindaco ha fatto un lavoro importante, alcuni di questi bandi penalizzavano Roma Capitale, in particolare quello sulle scuole che trattava la città alla stregua di qualsiasi altro Comune. Gualtieri è riuscito a sbloccare altri finanziamenti grazie all’accordo con la ministra per il Sud Carfagna, che consentiranno di intervenire su oltre la metà dei plessi scolastici. Con i progetti di Cinecittà e del Rome Technopole arriveremo a più di 2 miliardi di fondi nei prossimi due anni e mezzo”.

Quando partiranno i lavori del Pnrr?

“Tra progetti esecutivi e conferenze dei servizi si arriva a marzo-aprile del prossimo anno, per andare poi a gara e aprire i cantieri a dicembre 2023”.

Quali sono i progetti in fase più avanzata che potrebbero tagliare prima il traguardo?

“Alcuni lavori, ad esempio per le tramvie Togliatti e la Termini-Vaticano, erano già stati messi in cantiere dalla precedente amministrazione e potrebbero essere completati un po’ prima. Per gli interventi nelle periferie (Tor Bella Monaca, Corviale e Santa Maria della Pietà, ndr) si stanno chiudendo le progettazioni preliminari e a luglio Invitalia ha concluso la selezione dei progettisti. Se penso che le schede con i progetti sono state presentate il 21 marzo, il fatto che si possa andare a gare a febbraio-marzo mi sembra già un miracolo: basta con la retorica sul fatto che Roma abbia troppi dipendenti, al contrario i dirigenti e i funzionari si contano sulle punte delle dita. Finora si è fatto un grande lavoro di squadra anche con le opposizioni”.

Resta il problema della coperta troppo corta…

“Sì, stiamo facendo i salti mortali ma serve personale… La scommessa del Pnrr è importante per la professionalità, la qualità degli interventi e la rilevanza nazionale”.

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