Poli tecnologici del Lazio, nei primi sei mesi del 2021 export in crescita

Secondo un report della direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, segnali di recupero dai poli dell'aerospazio e dell'ICT - che hanno evidenziato una crescita a doppia cifra - mentre è negativo il dato del polo farmaceutico, che sconta una fisiologica decelerazione dopo il boom degli anni precedenti

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Nel primo semestre 2021 le esportazioni dei poli tecnologici del Lazio sono ammontate a circa 6,6 miliardi di euro, in lieve incremento rispetto ai primi sei mesi del 2020 (+0,9%). Ai segnali di recupero dei poli dell’aerospazio e dell’ICT, che hanno evidenziato una crescita a doppia cifra, si contrappone il dato negativo del polo farmaceutico (-5,7%) che sconta una fisiologica decelerazione dopo il boom degli anni precedenti. È quanto emerge dal Monitor realizzato dalla direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Il polo farmaceutico ha, infatti, visto nel primo semestre diminuire le esportazioni verso tutti i principali sblocchi commerciali quali Stati Uniti (-16,4%), Germania (-22,5%), Regno Unito (-77,4%) e Francia (-59,8%). Nonostante l’evoluzione negativa, le esportazioni si posizionano comunque su livelli pari a 5,4 miliardi di euro, confermandosi il primo polo farmaceutico italiano. Nei prossimi mesi le prospettive di crescita saranno influenzate anche dallo scenario che si delineerà rispetto alla produzione dei vaccini anti-Covid nella regione. Continua invece il trend positivo per il polo ICT romano (+35,3%) grazie soprattutto a Germania, Regno Unito, Emirati Arabi, Qatar e Cina. Nei primi sei mesi dell’anno sono tornate a crescere anche le esportazioni del polo aerospaziale (+48,3%) tornando cosi ai livelli del primo semestre 2019 pre-pandemia.

Secondo il Monitor di Intesa SanPaolo inoltre, entrambi i distretti tradizionali del Lazio sono tornati ai livelli di export pre-pandemia. Per il distretto della Ceramica di Civita Castellana il primo semestre si chiude con un +24% tendenziale, e segna quindi un progresso dell’1,9% rispetto al primo semestre del 2019 grazie ad una forte crescita delle esportazioni verso l’Austria e la Svizzera mentre restano ancora sotto i livelli del 2019 gli scambi verso Regno Unito e Stati Uniti. Un ottimo semestre anche per il distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino che registra un incremento del 10% tendenziale (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Torna a crescere la domanda da parte della Germania dopo la contrazione del 2020 e si conferma primo paese di destinazione, assorbendo da sola circa il 50% delle esportazioni del distretto. “Il primo semestre del 2021 ha mostrato segnali di ripartenza per le esportazioni dei poli tecnologici e dei distretti industriali del Lazio. Siamo in una fase cruciale per conseguire una crescita strutturale, ma occorre rafforzare la ripresa, renderla solida nel tempo e diffusa”, ha detto Pierluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Lazio e Abruzzo. “Come Banca guardiamo con attenzione all’evoluzione del tessuto imprenditoriale regionale, cercando di intercettare le esigenze e dare supporto ai programmi di investimento delle aziende che operano nel territorio. Già prima della crisi pandemica, il nostro supporto verso le aziende del territorio andava verso il sostegno ai programmi di internazionalizzazione, alla digitalizzazione, alla transizione ecologica, temi che hanno assunto ancora più rilevanza nello scenario attuale di ripartenza post-pandemia”.

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