Primo dibattito pubblico per i candidati alle primarie del centrosinistra

Più che allo scontro tra concorrenti, l'incontro di eri nello stabile occupato di Spin Time Lab ha dato spazio a un confronto con comitati e cittadini

I sette candidati alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma.

Ieri i candidati alle primarie del centrosinistra per la corsa al Campidoglio si sono incontrati per la prima volta in un dibattito pubblico, nello stabile occupato Spin Time Lab, in via di Santa croce in Gerusalemme. Più che allo scontro tra concorrenti, l’incontro ha dato spazio a un confronto con comitati e cittadini.

Erano presenti tutti i sette candidati: Imma Battaglia per Liberare Roma, Roberto Gualtieri per il Pd, Cristina Grancio del Psi, Stefano Fassina di Sinistra per Roma, Paolo Ciani di Demos, Tobia Zevi dell’osservatorio Roma puoi dirlo forte, e il presidente del Municipio III Giovanni Caudo.

Battaglia ricorda Marino

Battaglia, con una battuta sarcastica, subito punta il dito sulla preponderante  presenza maschile: “Basta con sti maschi, io sono alta quanto voi… paura è?”

Il primo a salire sul palco è Zevi: “Oggi è una giornata di festa. Il primo confronto tra tutti noi, e ce ne saranno per fortuna altri”. “Roma non può più essere governata come oggi, perché quel modello è fallito – ha ribadito Battaglia – non solo per colpa della politica, ma di certo ha avuto un ruolo la brutta storia di cancellazione della democrazia con Ignazio Marino ma anche con noi che eravamo stati eletti democraticamente e poi siamo stati cancellati dalle firme della maggioranza insieme all’opposizione, perché non fu solo incursione di Renzi e Orfini”.

Caudo su Spin Time

Caudo ha parlato dell’esperienza di Spin Time: “Questo è un bene pubblico e privato per eccellenza, se questo spazio ha un successo del genere è perché fuori da qui questi spazi non ci sono più. Abbiamo perso il senso della città pubblica e l’abbiamo perso nel rapporto con la politica non affrontando mai la questione negli ultimi vent’anni, e invece dobbiamo ripartire proprio da questo perché è da qui che parte la crisi di questa città”. Mentre Ciani ha risposto sull’emergenza abitativa :”Da troppo tempo a Roma si parla di emergenza abitativa, ma noi dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza. L’emergenza è la pandemia, il tema abitativo è invece un tema strutturale di questa città e non si può più affrontare con risposte emergenziali”.

“In questi anni – ha spiegato Fassina – abbiamo fatto molta politica per strada ed è importante organizzare la campagna elettorale attraverso momenti di ascolto. Il denominatore comune degli interventi di oggi è la visione di città, e quella che prevale è quella di un agglomerato di funzioni e individui da organizzare in modo efficiente”.

“Sapete tutti che io sono entrata in Consiglio comunale con il M5S perché non ce la facevo più a vedere la politica che si presentava ai dibattiti per le amministrative promettendo delle cose e poi facendole diventare carta straccia”, ha invece sottolineato l’ex grillina Grancio.

Gualtieri risponde alla Meloni

L’ultimo intervento è stato quello del candidato forte, Roberto Gualtieri, che ha risposto alla leader di FdI, Giorgia Meloni, che aveva criticato la scelta del posto – uno stabile occupato – per l’iniziativa.

“Leggo che Giorgia Meloni sta contestando la nostra riunione in questo luogo. Rispondiamo da qui con le proposte dicendo: casa, beni comuni, cultura e ambiente. Questa è una citta con una ricchezza straordinaria di esperienze associative, e questa amministrazione sta conducendo una guerra al mondo delle associazioni, del volontariato e del terzo settore. La sfida che abbiamo davanti non è solo quella di recuperare una buona amministrazione che è venuta meno in questa città che collassa in tutti gli aspetti, ma interpretare una profonda trasformazione nel segno del benessere equo e sostenibile, con forte discontinuità su alcuni elementi e assetti”.

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