Raggi: Lo Stadio di Tor di Valle si farà

"Cantieri al via entro l'anno", ha detto il sindaco di Roma. Da Comune 40 mln per potenziare la Roma-Lido. Rebecchini (Acer): "quando c’è la volontà politica di portare avanti un progetto e di ascoltare tutti le parti coinvolte, si possono portare a termine con successo anche i programmi più complicati”.

Lo Stadio di Tor di Valle “si farà”. Lo h detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi alla presentazione del rapporto redatto dal Politecnico di Torino sulla questione viabilità.

“I proponenti – ha aggiunto la sindaca – se vogliono potranno aprire i cantieri già entro l’anno. Con un progetto ambizioso che porterà circa un miliardo di euro nella città”.

“Questa amministrazione non è contro le grandi opere, ma è a favore delle opere utili”, ha sottolineato la sindaca di Roma specificando chi il parere del Politecnico di Torino “sarà pubblicato oggi integralmente”.

“Ho richiesto questo parere e non ero obbligata. La stessa Procura ha detto che non c’erano problemi sul progetto, ma ho voluto verificare che tutti gli ok non fossero solo formali. Questo parere esterno lo conferma, è un altro via libera. Il parere sarà pubblicato oggi integralmente”, ha concluso il sindaco Raggi.

Sulla linea ferroviaria urbana Roma-Lido “stiamo lavorando con la Regione Lazio, che ha già 180 milioni per potenziare la linea, ai quali si aggiungeranno 40 milioni di Roma Capitale”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi rispondendo alle domande dei giornalisti. “Oggi pomeriggio – ha aggiunto la sindaca – ci sono riunioni tecniche tra amministrazione e proponenti”.

“Che lo Stadio della Roma si faccia è un’ottima notizia per la tutta città e ci auguriamo che davvero entro l’anno si arrivi alla cantierizzazione dell’opera, trovando al contempo una concreta soluzione per la mobilità”, afferma Nicolò Rebecchini, Presidente dell’ACER.

“Questa è la dimostrazione che quando c’è la volontà politica di portare avanti un progetto e di ascoltare tutti le parti coinvolte, – continua Rebecchini – si possono portare a termine con successo anche i programmi più complicati. Il nostro auspicio è che questo rappresenti solo un primo esempio di come a Roma la città sia ancora in grado di creare nuove infrastrutture e di guardare al futuro senza paura di confrontarsi con la modernità e il progresso. Speriamo quindi – conclude il Presidente dei Costruttori romani – che lo Stadio della Roma faccia da apripista a una nuova stagione di idee, progetti e lavoro ed anche ai tanti programmi urbanistici da tempo in istruttoria”.

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