Raggi: rivolti contro di me insulti sessisti ma non mi fermano

Libero mi definì "oca Campidoglio", queste le conseguenze

Virginia Raggi

“‘Vacca’, ‘Oca’. Una serie di insulti volgari e imbarazzanti, parolacce, attacchi sessisti. Vi ricordate quando il quotidiano Libero in prima pagina mi definì l’Oca del Campidoglio? Ecco, quelle parole hanno avuto un peso, delle conseguenze. Hanno contribuito ad alimentare odio e cattiverie. Questi commenti ne sono la prova. Sono tanti i messaggi di questo spessore che mi ritrovo a leggere. In questi anni sono stata attaccata, insultata, minacciata, ma non mi sono mai piegata”.

Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi postando un messaggio offensivo sul web a lei rivolto in cui un utente la apostrofa tra le altre cose “vacca incapace”. “A tutti questi leoni da tastiera dico una cosa semplice: non ho avuto paura quando abbiamo abbattuto le villette dei Casamonica, figuriamoci se mi fermo di fronte agli insulti sessisti di qualche stupido. Avrete una compagna, una sorella, una madre o una parente: so che non vorreste mai che qualcuno si rivolgesse a loro in questi termini. E io credo che nessuna donna, nessun essere umano, meriti di essere trattato, apostrofato, e insultato così”, conclude.

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