Raggi sgombera sede Fdi-An. Meloni: ha paura per voto Ostia

Contratto scaduto nel 1972, "da quella data occupavano una sede del Comune e non pagavano anche i canoni. Finito lo scandalo" dice il sindaco capitolino. La replica di Giorgia Meloni: “Non siamo morosi, sará battaglia legale”.

Si scrive Colle Oppio, ma si legge Ostia e Sicilia, secondo Fratelli d’Italia. Sarebbe infatti motivata da ragioni politiche, a loro dire, la decisione della giunta Raggi di chiudere la storica sede delle destra vicino al Colosseo, accusata di morositá pluridecennale. Uno spot in vista del voto in Decimo Municipio, sul litorale di Roma, e nell’isola domenica prossima.

“L’istituzione si é macchiata di un atto di violenza inaudita, gelido e delinquenziale – dice il capogruppo Fdi-An alla Camera Fabio Rampelli – su un “laboratorio politico e sociale permanente. La Raggi vuol dire alla Cittá che sta cercando di sconfiggere affittopoli”.

A sostegno dei militanti anche dirigenti della destra del passato come Maurizio Gasparri e Francesco Storace. “Mi auguro che le persone normali rimaste in questa Nazione ci aiutino in quella che é una battaglia simbolica contro la furia distruttrice dei talebani di casa nostra – dice la leader di Fdi Giorgia Meloni -. La Raggi pensi a ripristinare la legalità e la sicurezza nella città che amministra, se ne é capace, invece di coprirsi di ridicolo con battaglie ideologiche contro i suoi avversari politici solo
perché é in difficoltà nella campagna elettorale per la presidenza del Municipio X”.

“L’Amministrazione di Roma Capitale é finalmente rientrata in possesso dell’immobile in Via delle Terme di Traiano 15a, utilizzato fino a questo momento da ‘Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Roma e Lazio’ in condizione di morosità e senza titolo – afferma l’assessore M5S alla Casa Rosalba Castiglione -. Il contratto di concessione era infatti scaduto dal 1972. Uno scandalo a cui abbiamo posto fine”.

“Non ci stiamo e faremo le nostre azioni legali – dice Rampelli -. Raggi verrà denunciata per diffamazione e abuso di ufficio. Si é colpita FdI, un mondo, un popolo, una comunità che con vera onestá fa la propria battaglia politica. Se abbiamo resistito a bombe e Brigate Rosse certo non ci fermano questi”.

“La Raggi ha dato un’altra dimostrazione di quanto non sappia ricoprire il ruolo
di sindaco. La sede di Colle Oppio fu data in concessione dal Comune di Roma molti anni fa, gli affitti sono sempre stati pagati regolarmente e se la concessione non è poi stata rinnovata la legge prevede che sia onere del concessionario verificarne la scadenza”, dicono il capogruppo regionale Fdi, Giancarlo Righini, e quello della Cittá Metropolitana di Roma Capitale, Marco Silvestroni.

“Ho conosciuto tanti ragazzi in quella sede e non posso dimenticare, quando ero segretario provinciale del Fronte della gioventù, l’allora responsabile giovanile del nucleo Colle Oppio, Stefano Recchioni, ucciso in via Acca Larentia nel 1978 – dice Gasparri, ora senatore di Forza Italia -. Si facciano tutti
i controlli necessari, ma non si impedisca la prosecuzione di una storia di militanza la cui fine renderebbe ancora piùevidente il degrado di quella zona”.

“Comunque la si pensi, quella della Raggi contro la storia rappresentata dalla sede di Colle Oppio é una cialtronata infantile”, scrive su Twitter e Facebook Storace, presidente del Movimento nazionale. “Non é solo un atto di miopia amministrativa – afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera Brunetta -, ma di ignoranza nei confronti di una comunità che ha sempre rispettato le regole e lavorato per il bene della cittá e del loro quartiere”.

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