Roma tiene il passo meglio della regione. Alla chiusura dei seggi di domenica sera, la Capitale ha fatto registrare un’affluenza del 51,52% per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia — quasi quattro punti sopra la media del Lazio, ferma al 48,23%.
Nel dettaglio provinciale, Roma guida con il 49,50%, seguita da Viterbo al 48,10%, Rieti al 45,63%, Latina al 43,92% e Frosinone al 43,36%. Tra i capoluoghi, il dato più alto è quello di Viterbo (49,35%), mentre Frosinone chiude con il 46,92%. A livello nazionale, al termine della prima giornata di voto l’affluenza si attestava intorno al 46%.
Questa mattina i seggi hanno riaperto per l’ultima sessione. Si vota fino alle 15, poi si procederà immediatamente allo spoglio. Sono oltre 51 milioni gli italiani chiamati a esprimersi — tra cui circa 5,4 milioni residenti all’estero — sul referendum che riguarda la separazione delle carriere in magistratura e l’istituzione di una nuova Corte disciplinare. Voto su quesito unico, sì o no, senza quorum: il risultato sarà valido e immediatamente vincolante qualunque sia l’affluenza. Per votare occorrono documento d’identità e tessera elettorale.