Regionali Lazio: Leodori e D’Amato pronti a primarie centrosinistra

Il vicepresidente del Lazio ha il sostegno del governatore uscente, Nicola Zingaretti mentre l'assessore alla Sanità ha incassato l'appoggio di Carlo Calenda e si è detto pronto a correre

Si iniziano a scaldare i motori per le prossime elezioni regionali nel Lazio in programma nel 2023, con la consiliatura in scadenza a marzo. Sono due, a oggi, gli sfidanti che si sono detti pronti alle primarie della coalizione del centrosinistra: il vicepresidente del Lazio, Daniele Leodori, e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Il primo ha il sostegno del governatore uscente, Nicola Zingaretti; il secondo ha incassato l’appoggio di Carlo Calenda e si è detto pronto a correre: “Se ci saranno le primarie di coalizione io mi candido – ha detto -. Non da solo, perché sarebbe velleitario”. Intanto Sinistra civica ecologista di Roma ha lanciato un progetto politico “Alternativa comune” che punta a riunire le istanze delle forze di centrosinistra che esprimono una stessa visione sulla transizione ecologica, la solidarietà e la mobilitazione contro la guerra. All’iniziativa di lancio, a Largo Venue al Pigneto, sono intervenuti anche Leodori e Zingaretti.

In platea gli esponenti di più partiti tra cui Sinistra italiana, Europa verde e Leu. Leodori si è posto in un atteggiamento di ascolto sottolineando che nei prossimi mesi, di fronte alle nuove sfide da affrontare, ci saranno altri confronti. “Avremo necessità di più momenti come questo per discutere delle proposte e dei temi quindi la mia, oggi, è più una presenza di ascolto”, ha detto il vicepresidente del Lazio ed esponente dell’ala zingarettiana del Pd. Un plauso verso l’iniziativa è arrivato anche da Zingaretti: “Questa rete è importante perché è importante trovare una missione comune”. Missione comune che secondo il M5s non è da escludere, nonostante la differenza di vedute sul termovalorizzatore di Roma, impianto contestato dai pentastellati ma anche dalle forze di maggioranza (Sce, Ev e Roma futura) oggi presenti al lancio di Alternativa comune.

“Sono felice di intervenire a questo evento sia come esponente del M5s che come membro della giunta regionale del Lazio che sui temi ambientali sta sperimentando buona parte della propria alleanza programmatica”, ha spiegato l’assessora alla Transizione ecologica del Lazio, Roberta Lombardi del M5s. “Il dialogo – ha aggiunto – non può basarsi solo su una comunione di intenti astratta ma va attivato con una agenda di temi specifici: è un approccio fondamentale per un programma basato sulla concretezza che dia a tutte le forze politiche, del campo largo, la possibilità di testare di volta in volta quanto sia solido il matrimonio politico”. L’idea è quella di un campo largo a sinistra e al quale Lombardi ha già fatto sapere che aderirà il Movimento 5 stelle. “Ci sono temi su cui ci sono ancora differenze importanti (come ad esempio la questione rifiuti, ndr) ma confido che l’atteggiamento collaborativo di quest’anno venga mantenuto in futuro per stare insieme anche la prossima legislatura. Per la nostra organizzazione-disorganizzazione fluida non competeremo alle primarie. Ma ci siederemo al tavolo della coalizione”, ha detto a margine di un evento alcuni giorni fa.

E il campo largo potrebbe abbracciare anche Roma futura, gruppo che alle elezioni amministrative romane che hanno eletto Roberto Gualtieri sindaco della Capitale, ha militato nell’alveo del centrosinistra ma con una sua lista. “L’alternativa è comune se è capace di dialogare con tutte e tutti, anche con quelli con cui c’è stato uno strappo, dal momento che ci sono tante battaglie che si fanno insieme con lo stesso linguaggio e grammatica”, ha chiarito l’assessora capitolina alla Scuola, Claudia Pratelli, esponente di Rf.

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