Regionali Lazio: Leodori ufficializza la candidatura alle primarie, “ampliamo coalizione” – VIDEOGALLERY

Lo ha annunciato oggi nel corso dell'evento "Lazio 2030 insieme", che si è tenuto ieri al laghetto dell'Eur di Roma: Preseti anche alcuni esponenti regionali del Movimento 5 stelle, come l'assessore al turismo Valentina Corrado, il capogruppo alla Pisana Loreto Marcelli e il consigliere Devid Porrello

Il vicepresidente uscente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Il centrosinistra inizia a scaldare i motori per le prossime elezioni regionale del Lazio. Dopo l’assessore alla sanità Alessio D’Amato, ad ufficializzare la sua candidatura alle possibili primarie di ottobre il vicepresidente uscente della Regione Lazio, Daniele Leodori. Lo ha annunciato oggi nel corso dell’evento “Lazio 2030 insieme”, che si è tenuto ieri al laghetto dell’Eur di Roma: un titolo che sembra già il preludio della campagna elettorale.

“In autunno se ci saranno le primarie, io darò il mio contributo. Sono a disposizione per aiutare la coalizione a individuare il percorso con cui poter essere competitiva. Una coalizione – ha sottolineato – che dovrà essere il più ampia possibile, inclusiva e partecipata. Nel percorso per individuare la persona che dovrà guidare la coalizione di centrosinistra, con il metodo delle primarie – ha spiegato Leodori -, io ci sarò con le mie caratteristiche costruttive, di pacatezza ed equilibrio, e con convinzione per apportare un contributo importante”.

Per il vicepresidente del Lazio “Se facciamo un percorso ordinato e corretto all’interno del contesto regionale individueremo la scelta migliore che guiderà la coalizione. Non credo che le primarie debbano essere viste come un pericolo per la coalizione: tutt’altro invece, sono un percorso di avvicinamento all’appuntamento elettorale. Non vedo rischi di deriva come qualcuno sussurra – ha sottolineato -. Basta farle con equilibrio, apportando un contributo costruttivo e rispettando l’esito, qualsiasi esso sarà. Credo che si possa tenere tutta l’attuale coalizione – ha aggiunto Leodori -, ampliando ulteriormente a forze civiche, qualunque esse siano. Non temo la coalizione ampia, un campo largo o larghissimo, credo che sia un arricchimento e non un problema”.

Presenti all’evento organizzato a sostegno della candidatura di Leodori alcuni esponenti regionali del Movimento 5 stelle, come l’assessore al turismo Valentina Corrado, il capogruppo alla Pisana Loreto Marcelli e il consigliere Devid Porrello. “Sono convinto che avendo lavorato in questi anni in maniera molto positiva e costruttiva insieme – ha concluso Leodori – il M5s avrà la possibilità, almeno gli esponenti di spicco, di fare la scelta sulle primarie”. In platea molti anche consiglieri del Pd regionali come Enrico Forte, Michela Califano, Michela Di Biase e Rodolfo Lena. Al momento l’altro candidato pronto alla competizione per tentare la scalata al vertice di via Cristoforo Colombo è l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, che ha già incassato l’appoggio del segretario di Azione, Carlo Calenda e che si è detto pronto alla corsa per le elezioni: “Se ci saranno le primarie di coalizione io mi candido”, ha detto D’Amato un mese fa, ma “non da solo perché sarebbe velleitario”, ha sottolineato. Due profili molto diversi tra loro, quelli di D’Amato e Leodori. Il primo salito alla ribalta negli ultimi due anni con l’ottima gestione sanitaria della pandemia, diventando uno tra i volti mediatici protagonisti del Paese. Il secondo, invece, più lontano dalle telecamere: ex consigliere provinciale, vicepresidente della giunta regionale dal 18 aprile 2019, braccio destro di Nicola Zingaretti, e tra i promotori dell’esperimento di “campo largo” con M5s, Iv, Azione alla Pisana. A lui, infatti, viene riconosciuto anche il merito di aver lavorato per favorire l’ingresso del M5s nella giunta regionale.

Tuttavia, l’appuntamento con le primarie del Lazio potrebbe non essere così scontato. La direzione regionale del Pd, che si è riunita il 31 maggio, ha dato mandato alla segreteria di costruire il tavolo di coalizione che si presenterà alle regionali, partendo appunto dall’attuale maggioranza guidata dal presidente Zingaretti e allargandola, possibilmente, a tutte le realtà politiche e civili che vorranno condividere il percorso. Nei prossimi mesi, saranno definiti i punti programmatici da proporre al candidato delle prossime elezioni regionali, che potrebbe essere scelto “adottando, se ritenuto necessario, le primarie di coalizione come strumento di partecipazione democratica”. Intanto, però, è già noto che il M5s non parteciperà alle primarie di coalizione, qualora si decidesse di farle. L’assessora alla Transizione ecologica del Lazio, Roberta Lombardi, ha chiarito che l’idea del Movimento è quella di un campo largo a sinistra, anche se “ci sono temi con differenze importanti (come ad esempio la questione rifiuti, ndr) – ha spiegato Lombardi – ma confido che l’atteggiamento collaborativo di quest’anno venga mantenuto in futuro per stare insieme anche la prossima legislatura. Per la nostra organizzazione-disorganizzazione fluida – ha sottolineato – non competeremo alle primarie. Ma ci siederemo al tavolo della coalizione”.

L’era Zingaretti sta quindi per finire e tra meno di un anno, ad aprile, scadrà anche il secondo mandato per il governatore alla guida della Regione Lazio. Nella partita per designare chi concorrerà alla sua successione, oltre gli ormai certi D’Amato e Leodori, si fa anche il nome di Enrico Gasbarra, già deputato, europarlamentare, vicesindaco di Roma e presidente della Provincia. Sul fronte del centrodestra, infine, che al di là dei sondaggi più o meno positivi è ancora in alto mare, pesano le divisioni interne alla coalizione soprattutto a livello nazionale che, almeno per il momento, non consentono di trovare accordi su nomi importanti a livello locale. Per il Lazio, gli “incontri” – fanno sapere fonti interne al centrodestra – dovrebbero iniziare dopo l’estate. Le stesse fonti si dicono convinte: “Il centrodestra sarà unito per le elezioni regionali e vinceremo”.

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