Regione Lazio: tolti fondi per sanità, sociale e sport

Tagli per oltre 136 milioni per soddisfare quanto chiesto dalla Corte dei conti

È stata approvata dal Consiglio regionale, con 29 voti favorevoli e 11 contrari, la “manovra” con i tagli decisi dalla giunta Zingaretti per mettersi in regola con le contestazioni avanzate dalla Corte dei conti al bilancio 2020.

La proposta di legge n.311 del 20 settembre 2021 prevede tagli che toccano enti locali, imprese, lavoratori risorse per oltre 136 milioni di euro. Tra questi, ad esempio, il taglio del contributo di 500 mila euro introdotto per far fronte alla crisi di Alitalia e del suo indotto. Lo riporta ‘Il Tempo’, rilevando anche la riduzione dei fondi per il contrasto al caporalato, delle risorse per lo sport dilettantistico, di quelle per la realizzazione di tensostrutture polifunzionali per lo sport, per il sociale.

L’agricoltura, complessivamente, perde quasi 2 milioni, II comparto industria-turismo vede sfumare finanziamenti per oltre 10 milioni in settori rilevanti come l’aerospazio, la ricerca, il sistema fieristico.

Anche il sociale e la sanità non vengono risparmiati, con l’eliminazione di alcuni fondi per il sostegno ai pazienti colpiti da malattie rare, per la disabilità e la riduzione delle barriere architettoniche,

La manovra vale complessiva mente oltre 136 milioni solo per il 2021, ai quali vanno aggiunte altre riduzioni di spesa per 41 milioni in ognuna delle annualità 2022 e 2023.1 soldi risparmiati attraverso i tagli andranno a confluire in parte nel fondo crediti di dubbia esigibilità e in parte nel fondo per il pagamento delle perdite potenziali, che secondo la sezione del Lazio della Corte dei conti erano stati costituiti dalla Regione nel bilancio 2020 senza adeguate coperture finanziarie.

Numerose le modifiche apportate dall’aula all’articolo 3. “Variazioni al bilancio di previsione 2021-2023 e altre disposizioni finanziarie”, che sono state quattro, tre ad opera della Giunta e una da parte di un emendamento a prima firma di Chiara Colosimo, anche lei di Fratelli d’Italia, come riformulato da Leodori in Aula. In questa riformulazione si mantiene l’intervento a favore dell’imprenditoria femminile, sul quale verteva l’originario emendamento di Colosimo, nonché altri interventi a favore di scuole e enti parco, ha detto Leodori all’Aula.

Respinti invece dall’Aula la maggior parte degli altri emendamenti proposti sull’articolo 3, allegato A, dai consiglieri di Fratelli d’Italia, con primi firmatari la stessa Chiara Colosimo o Fabrizio Ghera, anch’egli di Fratelli d’Italia, che tendevano a evitare i tagli decisi dal provvedimento a carico di vari capitoli di bilancio regionale, riguardanti svariati settori, dalla sanità allo sport, dai trasporti agli animali d’affezione.

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