Renzi a Raggi, difendere 1.200 posti centro Amazon

L'apertura del maxi centro Amazon progettato non lontano da Roma, a Passo Corese, è messo a rischio dall'allaccio di un depuratore, secondo notizie di stampa. la replica dell'azienda: "nessun ritardo sui lavori per il nuovo centro"

“A Virginia Raggi, o a chiunque sia responsabile della Città Metropolitana, faccio appello per evitare di far fallire un investimento da 1.200 posti di lavoro”. Lo dice il segretario del Pd, Matteo Renzi, a Ore Nove, riferendosi alla notizia che l’apertura del maxi centro Amazon progettato non lontano da Roma, a Passo Corese, è messo a rischio dall’allaccio di un depuratore.

Una semplice autorizzazione di allaccio del depuratore all’impianto di sversamento delle acque reflue, dunque, sembrerebbe mettere a rischio un investimento da 150 milioni di euro, destinato a creare occupazione per più di 500 persone nell’immediato, per arrivare a 1200 impiegati nel triennio 2017-2020, e a risollevare le sorti economiche di una provincia intera.

La materia ambientale è di competenza dell’Area Metropolitana di Roma, la ex Provincia, di cui è presidente il sindaco della Capitale Virginia Raggi.

E da dove, dal giorno di presentazione della richiesta da parte del Consorzio Industriale della Provincia di Rieti (era il 10 aprile), non è arrivata nessuna risposta.
“Questo è un inghippo serio – sbotta sulle colonne romane de La Repubblica il presidente dell’Asi Andrea Ferroni – abbiamo sollecitato più e più volte una risposta da parte della dirigente del dipartimento Ambiente, sia verbalmente che per iscritto, ma da quel giorno non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

 

Intanto era intervenuta con una nota anche la Regione Lazio: “Laddove è possibile coadiuvare prospettive di sviluppo economico del territorio, la Regione Lazio non si tira indietro: quindi, se per un cavillo burocratico si blocca il decollo del nuovo Polo della logistica di Passo Corese, l’Amministrazione regionale esorta gli Enti competenti a compiere il necessario per la soluzione del problema”, ha dichiarato in una nota l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.

“La Regione – prosegue – ha espletato in piena trasparenza gli atti necessari alla realizzazione del Polo logistico che – com’è noto – registra tra l’altro l’approdo di un centro di stoccaggio Amazon nel Lazio, con la conseguente grande opportunità occupazionale. Dai permessi sismici alla realizzazione di infrastrutture utili alla cittadinanza, oltre che alla piena operatività del Polo, la Regione Lazio ha serrato i tempi, come nel caso della recente inaugurazione della bretella di collegamento diretto della Strada Statale 4, via Salaria, con la Regionale 313 di Passo Corese, opera che consentirà al traffico in ingresso e in uscita dall’area del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti di aggirare il centro abitato di Passo Corese, con evidenti benefici di viabilità. Un’opera pianificata dalla Regione Lazio nel lontano 2007, per un importo complessivo di oltre 13,9 milioni di euro – totalmente coperti con i fondi Fas 2000-2006 – che, superate le difficoltà di erogazione del finanziamento, dal 2013 la Regione Lazio ha subito rimesso in careggiata e portato a termine. A ciò, si aggiunga da parte di Astral la fattura di una rotatoria di intersezione con la strada regionale 313 di Passo Corese, per un costo di 500mila euro. Quel che, in ultimo, la Regione Lazio intende sottolineare è l’impegno profuso dalla propria Amministrazione per compiere l’opera di armonizzazione tra gli interessi e le competenze di tutti gli attori coinvolti nel progetto del Polo. Per questo, la Regione Lazio esorta gli altri Enti pubblici competenti all’assolvimento di quello che dovrebbe essere il compito precipuo della Pubblica amministrazione: dare risposte concrete alla cittadinanza e a quei privati che, rispettando le regole, possono insieme determinare condizioni di crescita e sviluppo”.

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