Rifiuti: Acea realizza quarta linea del termovalorizzatore

Acea si avvia a diventare il player più importante del settore rifiuti del Lazio. Avviato anche l'iter di approvazione della discarica di Magliano Romano.

Termovalorizzatore di Gerbido Il termovalorizzatore del Gerbido è un impianto per la combustione di rifiuti solidi urbani (RSU) residui dalla raccolta differenziata e di rifiuti speciali assimilabili agli urbani (RSA). Il calore di combustione dei rifiuti sarà recuperato e convertito in energia elettrica e termica (cogenerazione), da immettere nelle reti elettriche e di teleriscaldamento. CARTA DI IDENTITÀ DELL'IMPIANTO Principali dati Carico rifiuti totale (Urbano Residuo da RD e RSA) 421.000 t/a Numero linee 3 (gemelle) PCI nominale 11 MJ/Kg Carico termico nominale totale 206 MWt Capacità nominale totale 67,5 t/h Produzione di vapore totale 220 t/h Pressione del vapore 60 bar(a) Temperatura del vapore 420 °C Principali tecnologie Tipo di tecnologia Forno a griglia mobile Sistema di triturazione ingombranti Tranciatrice a ghigliottina idraulica Tipo di griglia Griglia raffreddata ad aria con ricircolo fumi Caldaia Caldaia con canale convettivo orizzontale Trattamento fumi Elettrofiltro – Iniezione reagenti (bicarbonato di sodio e carbone attivo) – Filtro a maniche - Denox catalitico (SCR) Trattamento residui solidi Trattamenti meccanici delle scorie (recupero metalli) Conferimento delle ceneri ad impianti dedicati per inertizzazione. Tipo di turbina A condensazione con spillamenti regolati Sistema di condensazione Condensazione a circuito d’acqua e torri di raffreddamento tipo “wet dry”. Recupero energetico* Energia elettrica prodotta 350.000 MWh Fornitura di energia elettrica 175.000 utenze medie ** Energia termica prodotta 170.000 MWh Unità abitative riscaldabili 17.000 utenze medie *** Combustibile convenzionale risparmiato > 70.000 TEP/a * Valori stimati da progetto ** Stima per famiglia composta da 3 persone *** Stima per unità abitativa di 100mq

II termovalorizzatore di San Vittore si allarga. Il 16 dicembre è arrivato il via libera della Regione, il 10 gennaio è atteso anche quello dell’Arpa. Poi Acea, titolare dell’impianto nel frusinate, potrà dare il via ai lavori. Lo scrive ‘’La Repubblica’’ rilevando che La multiutility, partecipata al 51% dal Campidoglio, vuole realizzare in tempi brevi una nuova linea di trattamento, la quarta.

Prima per far fronte alla necessità di aggiornare, una dopo l’altra, ìe prime tre. In prospettiva per aumentare la capacità complessiva di trattamento. Ecco i dettagli dell’operazione: la prima linea brucia fino a 125.000 tonnellate di fanghi e di combustibile lavorato ogni anno dagli impianti di trattamento meccanico biologico. La seconda e la terza ne valorizzano 136.000 l’anno. La nuova per cui Acea ha chiesto tutte le autorizzazioni ne tratterà fino a 186.000. In totale finite le manutenzioni delle prime tre linee che partiranno nel 2023, è di oltre 580 mila tonnellate all’anno.Quantitativi dedicati al Lazio e quindi a Roma, che in questi giorni già porta 1.400 tonnellate alla settimana a San Vittore.

Si tratta di numeri che in prospettiva rendono Acea il player più importante del settore rifiuti del Lazio. Tanto più che pare marciare spedito anche l’iter di approvazione della discarica di Magliano Romano. La proprietaria del sito è Idea 4, legata però a un contratto con Berg, società a sua volta partecipata a! 60% da Acea Ambiente.

Fin qui il futuro della spazzatura capitolina. Poi c’è il presente e il tentativo di Ama di ripulire la città per la fine delle festività. Al primo appuntamento, quello con il Natale, Roma si è presentata ancora claudicante: bene in centro, ancora male in periferia. La municipalizzata dell’ambiente allora sta cercando di dare un’ulteriore accelerata al piano richiesto dal sindaco Roberto Gualtieri: ieri dalla capitale sono partiti 250 camion carichi di rifiuti, diretti verso gli impianti di trattamento di mezza Italia.

«Il doppio di quanti ne riusciamo a caricare in una domenica normale», commentano a ‘’La Repubblica’’ gli operatori. Oggi il bis, mentre da lunedì tornerà operativo anche il tritovagliatore di Ostia: lavora tra le 120 e le 130 tonnellate di immondizia al giorno, quante ne produce il municipio X.

Un capitolo a parte è quello legato alla raccolta di carta e cartone: i pacchi regalo del 25 dicembre hanno intasato i cassonetti bianchi ed eliminarli non è una missione semplice.

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