Rifiuti: Alfonsi, “con i biodigestori Roma risparmia 20 mln l’anno”

E sulle proteste per la localizzazione dei due biodigestori che saranno realizzati, uno a Casal Selce e l'altro a Cesano, l'assessora capitolina ha spiegato: Cadono in "due luoghi già nella disponibilità di Ama. Cercarne altri ci farebbe perdere almeno 20 mesi"

photo credit: Sabrina Alfonsi

Roma può risparmiare fino a 20 milioni di euro l’anno realizzando i biodigestori per il trattamento dei rifiuti organici. Lo ha spiegato l’assessora ai Rifiuti di Roma, Sabrina Alfonsi, in un’intervista pubblicata ieri dal quotidiano “La Repubblica”.

“Con i biodigestori – ha detto Alfonsi – partiamo dall’umido. Roma produce ogni anno rifiuti organici per 200 mila tonnellate. Il 12 per cento del totale degli 1,7 milioni complessivi. Oggi, a parte le circa 30 mila tonnellate che vengono trattate dall’impianto di compostaggio di Maccarese, l’umido viene trasportato nei biodigestori di Padova e Pordenone, 150 mila tonnellate al costo di 145 euro a tonnellata. Una spesa di oltre 20 milioni di euro – ha sottolineato l’assessora – e un costo ambientale altissimo in termini di inquinamento da gas serra, causato dalle migliaia di camion che percorcorrono i 600 chilometri che li separano dalla loro destinazione. Una situazione insostenibile”.

I due biodigestori che saranno realizzati a Roma, uno a Casal Selce e l’altro a Cesano, cadono in “due luoghi già nella disponibilità di Ama. Cercarne altri ci farebbe perdere almeno 20 mesi. In più anche gli altri municipi ospiteranno a loro volta impianti”.

Rispetto alle preoccupazioni espresse dai residenti sull’inquinamento che potrebbe derivare dagli impianti, l’assessora ha chiarito: “La tecnologia ha fatto grandi passi in avanti, si tratta di impianti a ciclo chiuso in grado di trattare tutte le tipologie di rifiuti organici indipendentemente dal loro grado di umidità. E sopratutto in grado di recuperare energia dai rifiuti grazie alla produzione di biogas”

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