Rifiuti: apertura discarica Albano, attesa ordinanza Raggi

"Quadraro non e' una discarica", abitanti bloccano strada a Roma

photo credit: @pci.albanolaziale

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, potrebbe firmare già oggi l’ordinanza per la riattivazione della discarica di Albano. A quanto si apprende, gli uffici dell’ex Provincia stanno limando gli ultimi dettagli del provvedimento: l’impianto dovrebbe accogliere un totale di circa 1.000 tonnellate al giorno di scarti gia’ lavorati dagli impianti di trattamento, per un totale di 180 giorni.

“I cittadini sono esasperati e l’inerzia della Regione Lazio e’ intollerabile”, ha detto la sindaca ai suoi collaboratori commentando le proteste sulla Tuscolana. “Tutti i Comuni di un’intera regione non sanno dove portare i Rifiuti che raccolgono. Ora basta. Vanno riaperti subito impianti e discariche. Lo faremo noi, a cominciare da Albano”.

Di ieri, infatti, la protesta dei cittadini alla periferia di Roma al grido: “Il Quadraro non e’ una discarica”. Circa 200 persone sono scese in strada bloccando il traffico su via Tuscolana, all’altezza appunto del popolare quartiere del Quadraro. Esposti alcuni striscioni con su scritto: “La pazienza e’ finita” e “Se Ama non pulisce il Quadraro disubbidisce”. Sul posto la polizia.

Per le vie del quartiere si notano sacchi di spazzatura accatastati da giorni fuori dai secchioni, alcuni recentemente sono stati dati alle fiamme nel tentativo di ignoti di smaltirli in maniera impropria. “E’ una protesta spontanea per quello che sta succedendo soprattutto nel Municipio V, abbiamo capito che la situazione qui in questi territori e’ particolarmente grave. In una strada ci sono 33 metri lineari di Rifiuti non raccolti da un mese”, spiega uno dei manifestanti. “Non ci interessa la polemica tra Regione e Comune – prosegue – siamo molto amareggiati con la sindaca perche’ aveva promesso di aumentare la differenziata e non e’ migliorata di un punto. Il Municipio e’ latitante. Sabato vorremmo fare un flash mob sotto la sede del Municipio V chiedendo un incontro al presidente Boccuzzi, se serve lo accompagnamo noi in Campidoglio a chiedere spiegazioni. Bisogna mettere fine a questa situazione al piu’ presto”.

 

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