Rifiuti: da incontro sindacati-Ama fumata nera su futuro lavoratori

In piazza la protesta

La protesta in piazza del Campidoglio dei lavoratori dell'appalto per la raccolta differenziata delle utenze non domestiche.

Si e’ chiuso con un nulla di fatto il lungo incontro in videoconferenza tra sindacati, Campidoglio, Ama e aziende sul futuro dei 270 lavoratori dell’appalto per la raccolta differenziata delle utenze non domestiche.

Da luglio i lavoratori sono senza lavoro e senza Fis. Per tutto il pomeriggio una settantina di loro ha atteso in piazza del Campidoglio con due grandi striscioni (uno in inglese): “Raggi con Monezzopoli hai mietuto 270 vittime” e “Rome suffocates Europe help us”.

Oggi alle 15.30 e’ previsto un nuovo incontro tra le parti.

“Da mesi segnaliamo il caos in Ama tra le continue contorsioni sul bilancio 2017 ancora in attesa dell’approvazione e probabilmente destinato ad essere approvato in negativo e la mancanza totale di una strategia aziendale. A conferma di ciò arriva la pesante denuncia di Alessandro Bonfigli coordinatore regionale della Uiltrasporti Lazio, che evidenzia come i lavoratori siano abbandonati a sé stessi e manchi completamente un indirizzo preciso per il rilancio e la ripresa dell’azienda”. E’ quanto dichiara in una nota Andrea De Priamo, capogruppo di Fdi in Campidoglio commentando una nota sindacale in cui si denuncia “il silenzio assordente di Roma Capitale” sull’azienda capitolina. “Sembra evidente la volontà della Raggi e dell’assessore Lemmetti di portare Ama in una situazione simile a quella di Atac sottoposta procedura di concordato fallimentare”, conclude De Priamo.

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