II sindaco Roberto Gualtieri corre ai ripari per rispondere all’emergenza rifiuti che sta investendo il centro storico di Roma. Da lunedì, scrive il ‘’Corriere della Sera’’, a Palazzo Senatorio sarà istituita una cabina di regia permanente. Si riunirà ogni giorno, sarà presieduta dal capo di gabinetto Albino Ruberti e vedrà, attorno a un tavolo, il direttore generale del Campidoglio, Paolo Aielli, quello di Ama, Andrea Bossola, tecnici degli uffici capitolini competenti e le imprese che espletano servizi per l’azienda di via Calderón de la Barca.
L’obiettivo è monitorare [‘andamento della raccolta, ma soprattutto riorganizzare i turni di ritiro delle utenze non domestiche del centro storico che, a oggi, sono ancora tarati sugli orari del periodo pandemico. Non è esclusa l’ipotesi – sarà vagliata nelle prossime settimane – di un appalto ponte per rafforzare il personale esterno ad Ama che oggi svolge il ritiro dell’organico e dei multimateriali degli esercizi commerciali.
La nuova gara è stata pubblicata dall’azienda ma i rinforzi arriveranno soltanto nel 2023. Cosi, nel frattempo, anche con un’ordinanza sindacale, si ragiona su un affidamento ponte per rafforzare il servizio nelle zone della movida: da Trastevere a Prati, da Campo de’ Fiori al Pantheon e piazza Navona.
Tra i punti all’ordine dei lavori di Palazzo Senatorio, però, ci sono anche le 155 assunzioni attese in Ama: si punta, entro la metà di giugno, ad avere in strada i nuovi operatori per la raccolta e lo spazzamento.
«Chiederemo un incontro e un tavolo permanente all’assessora Alfonsi sulla pulizia della città e del Centro, che è il biglietto da visita di Roma», ha detto al ‘’Corriere della Sera’’ il presidente della Confcommercio del Centro, Fabrizio Russo. «Stiamo riprecipitando in un altro medioevo…».
Un altro nodo, grosso, resta da sciogliere. Pesa in tutto 500 tonnellate di rifiuti indifferenziati rimasti fuori. Bisogna trovare Io sbocco a circa 350 tonnellate di scarti settimanali per i dieci giorni (dall’8 al 18 giugno) in cui è prevista la manutenzione del Tmb di Aprilia. Ma anche ad altre 150 tonnellate che resteranno fuori prossimamente per un’incapienza recentemente comunicata da un impianto di Giovi.
Il sindaco ha assicurato: «Stiamo lavorando con grande impegno per trovare sbocchi alternativi». E dal Campidoglio fanno sapere che una soluzione sarà «sicuramente trovata a breve» e che va ricercata «al di là della possibile riapertura della discarica di Albano Laziale», dissequestrata dai magistrati giorni fa ma ancora chiusa.
Anche perché non è una novità che le difficoltà del Centro si ripercuotano sulle periferie. È il caso del VI Municipio: il presidente, Nicola Franco (Fdl), appreso del trasferimento di 221 operatori Ama dal suo territorio al Municipio I, ha protestato: «Un bel regalo, programmare di farci diventare la pattumiera della città, senza operai, durante l’estate».
E in vista del passaggio di Gualtieri a Tor Bella Monaca ha annunciato: «Sarò lieto di accoglierlo se vorrà fare un giro per il degrado che attanaglia il nostro territorio. Chissà che non si metta una mano sulla coscienza».