Rifiuti: discarica Malagrotta, c’è l’accordo per la messa in sicurezza

Firmato oggi il protocollo tra il commissario unico alle bonifiche Giuseppe Vadalà e la società E. Giovi, rappresentata dall’amministratore giudiziario Luigi Palumbo.

L'incendio al tmb di Malagrotta

Coordinare, velocizzare e semplificare i rapporti operativi nell’ambito della messa in sicurezza ambientale della discarica di Malagrotta a Roma. Questo il fine del protocollo firmato dal commissario unico alle bonifiche Giuseppe Vadalà e dalla società E. Giovi, rappresentata dall’amministratore giudiziario Luigi Palumbo.

L’accordo è stato siglato presso l’ufficio territoriale della Prefettura di via IV Novembre a Roma, alla presenza del prefetto Matteo Piantedosi. “La firma del protocollo garantisce – si legge in una nota – l’immediato avvio delle operazioni che il commissario unico dovrà eseguire sul sito di discarica, adottando quindi nel più breve tempo possibile le misure di avvio delle gare per la realizzazione degli impianti e delle opere di messa in sicurezza delle aree interessate. L’accordo coordina i rapporti tra i due soggetti, delineando le fasi di esecuzione degli iter amministrativi da realizzare che l’ufficio del commissario unico dovrà assicurare: progettazione definitiva-esecutiva degli interventi di messa in sicurezza ambientale; affidamento dei lavori; ed esecuzione delle opere di adeguamento alla normativa fino alla fase di collaudo finale”. Inoltre l’accordo stabilisce “anche la necessità di migliorare la sicurezza del sito durante tutti gli step operativi di bonifica, con la possibilità di chiedere l’implementazione anche attraverso l’intervento statuale”.

“La firma – continua la nota – è avvenuta nell’ufficio territoriale di governo del prefetto di Roma Matteo Piantedosi che, nell’ambito delle sue ordinarie funzioni, garantisce utile e indispensabile azione, quale figura terza, per la risoluzione di eventuali questioni interpretative, applicative ed esecutive. La discarica, che occupa una superficie di quasi 250 ettari, ha cessato l’attività di ricezione e abbancamento dei rifiuti nel settembre 2013 data in cui è stata avviata la fase post operativa. Nel 2016 la Comunità Europea ha avviato una pre-procedura di infrazione (Eu Pilot 2016-9068) al fine di risolvere rapidamente il problema della ‘chiusura’ della discarica ed evitare i procedimenti formali di infrazione. La Regione Lazio, in riscontro a quanto programmato dal Mite (Poa ‘interventi per la tutela del territorio’) ha presentato nel gennaio scorso una proposta di finanziamento pari a 249.976.321,28 di euro. Nel febbraio 2022 il Consiglio dei Ministri ha attribuito al commissario unico il compito di realizzare le operazioni necessarie all’adeguamento alla vigente normativa della discarica di Malagrotta entro la fine del 2025, anche al fine di chiudere il pre-contenzioso Europeo e scongiurare una sanzione in capo all’Italia”.

“È emersa fin da subito la necessità di coordinare le operazioni di messa a norma del sito al fine di velocizzare l’opera di messa in sicurezza, il tutto finalizzato a superare la pre – infrazione europea (Pilot 9068) e dare immediata attuazione alle opere e agli affidamenti per la regolarizzazione del sito di discarica di Malagrotta – commenta il commissario unico alle bonifiche Giuseppe Vadalà -. Per questi compiti si è sviluppata in questi mesi una fattiva e continua sinergia fra tutti gli Organi istituzionali interessati, Statali e Territoriali, al fine di realizzare ‘presto e bene’ questa opera indispensabile a dare sicurezza e benessere ai cittadini di Roma Capitale e evitare possibili ulteriori esborsi dell’Erario statale in sanzioni da riconoscere all’Ue. Gli indirizzi e le sollecitazioni degli organi Europei sono utili e essenziali, anche in questo caso, a contribuire alla messa a norma dell’enorme discarica e quindi a provvedere al disinquinamento di porzioni del prezioso territorio del nostro Paese”, conclude Vadalà.

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