Rifiuti: Gualtieri ammette che “resta molto da fare” per rendere Roma pulita

Anche se il sindaco si è detto soddisfatto dei primi 100 giorni del suo mandato, "abbiamo ottenuto i primi risultati concreti". E assicura che i poli di smaltimento dei rifiuti saranno implementati. "Adesso inizia la fase 2 che", spiega, "tra mille giorni ci porterà alle soglie del Giubileo con una città più moderna e vivibile"

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ammette che l’operazione decoro non ha ancora portato ad una Capitale pulita come ci si aspetterebbe. “Resta molto da fare”, dice intervistato da Il Messaggero, “a partire dalla riorganizzazione di Ama e dal nuovo metodo per le utenze non domestiche che gradualmente estendiamo a tutta la città”.

Il primo cittadino assicura che i poli di smaltimento dei rifiuti saranno implementati: “Siamo impegnati a definire la dotazione impiantistica necessaria alla città”. Gualtieri è soddisfatto dei primi 100 giorni del suo mandato, “abbiamo ottenuto i primi risultati concreti”. “Adesso inizia la fase 2 che”, spiega, “tra mille giorni ci porterà alle soglie del Giubileo con una città più moderna e vivibile”. Ancora non è stato raggiunto l’obiettivo della campagna elettorale degli spostamenti in 15 minuti.

“Abbiamo ereditato una situazione drammatica”, si giustifica il sindaco. “Avremo bisogno di 2-3 anni per riportare alla normalità tutte le linee del ferro”. Il motivo? “Scontiamo gravi ritardi nelle manutenzioni che non sono state effettuate”. Restano molte le buche da chiudere. Previsti “20 milioni di euro nel 2022 e 25 nel 2023 da destinare ad accordi quadro di manutenzione straordinaria” delle strade, spiega Gualtieri. Un’altra sfida è presentare in tempo i progetti del Pnrr. “Stiamo partecipando a tutti i bandi disponibili – afferma il primo cittadino – e discutendo col governo per superare le storture in alcuni di essi che penalizzano le grandi città”.

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