Rifiuti: Gualtieri, “obiettivo termovalorizzatore a Roma entro il 2025”

Il sindaco difende la scelta del termovalorizzatore e precisa: "Vogliamo usare questa tecnologia verde e innovativa per la quota residua, aumentando la raccolta differenziata al 65 per cento. Così potremmo ridurre le bollette e investire sulla pulizia della città, sull'aumento della differenziata e sul riciclo"

“Termovalorizzatore a Roma entro il 2025? Noi ci muoviamo in quell’orizzonte. Ringrazio il Governo che, attraverso la norma, ci consente di accelerare le procedure, così da poter chiudere questa saga che si trascina da troppi anni, e approvare un piano che insieme al termovalorizzatore vede anche i biodigestori anaerobici, le isole ecologiche. Dove? Quando lo annunceremo, lo annunceremo”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ad Agorà Extra su Rai3.

Secondo il primo cittadino si registra “un forte consenso alla scelta di rendere finalmente Roma in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti come fanno le altre capitali europee e le maggiori città italiane, superando una situazione vergognosa – spiega in un’intervista a La Repubblica -. Ringrazio il governo per il sostegno che ci consentirà di accelerare i tempi e realizzare un piano ambizioso. Un partito, che a Roma è all’opposizione, si è astenuto. Non mi pare un dramma”.

A chi gli rivolge l’accusa di non aver annunciato in campagna elettorale la realizzazione di un termovalorizzatore, il sindaco risponde: “Nel programma elettorale c’era scritto che volevamo potenziare la termovalorizzazione”. Intervistato su Rai3, Gualtieri ha spiegato: “Al tempo ci sembrava sufficiente potenziare l’impianto di San Vittore ma entrando nel merito, che si può fare solo governando, abbiamo capito che un nuovo termovalorizzatore ci permetteva di perseguire l’obiettivo zero discariche per Roma”. Il sindaco ha precisato anche: “Il problema non è se è bello o no il termovalorizzatore, è che l’alternativa è la discarica che è temporanea e produce metano e inquina”.

“La novità che è maturata dopo mesi di approfondimenti tecnici è che è necessario un nuovo impianto di recupero energetico con le tecnologie più avanzate disponibili per raggiungere l’obiettivo europeo del superamento delle discariche – aggiunge il sindaco -. Il nostro piano è razionale, è green, e comporta un abbattimento delle emissioni ben superiore di tutte le alternative disponibili”.

Riguardo alle frizioni con alcuni gruppi di maggioranza “è normale che ci sia un po’ di dibattito” ma “noi non vogliamo mettere tutto in termovalorizzazione e rilassarci sugli altri obiettivi. Vogliamo usare questa tecnologia verde e innovativa per la quota residua, aumentando la raccolta differenziata al 65 per cento. Così potremmo ridurre le bollette e investire sulla pulizia della città, sull’aumento della differenziata e sul riciclo”, ha aggiunto.

Rispetto alla posizione del Movimento Cinque stelle “in tante città in cui il M5S governa col Pd o ha governato da solo ci sono termovalorizzatori e questo non è mai stato un problema – ricorda -. Non vedo particolari riflessi sulla politica nazionale”. Dopodiché “mi aspetterei un po’ di autocritica da parte di chi ha amministrato Roma in questi anni – sottolinea – contribuendo all’incredibile situazione che vede la Capitale priva di sbocchi per i propri rifiuti e costretta, per toglierli dalle strade, a mandarli in giro per l’Italia e per l’Europa in una situazione di costante precarietà e con costi economici e ambientali altissimi”.

Approfondimento nel dossier

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna