Rifiuti Lazio: Lozza e Tosini a processo il 20 ottobre

Gip revoca domiciliari e esclude concussione

Indagini chiuse, misura cautelare revocata e giudizio immediato per Flaminia Tosini e Walter Lozza arrestati il 16 marzo scorso in seguito da una indagine svolta dai carabinieri del Noe sotto il coordinamento della procura capitolina.

L’ex dirigente del settore rifiuti della Regione Lazio e l’imprenditore ciociaro proprietario di diverse discariche tra cui quella di Roccasecca, erano accusati di falso, concussione, corruzione e turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente in concorso. La procura ha chiuso le indagini e ha chiesto, ottenendolo per i due, il giudizio immediato ma con “tagli” ai reati contestati. Il procuratore aggiunto Paolo Jelo, infatti, sosteneva che attraverso regalie tra i due, la Tosini favoriva l’imprenditore nel rilasciare autorizzazioni ai suoi impianti di smaltimento dei rifiuti.

Il Gip ha accolto la richiesta “dell’immediato” ma per i reati di corruzione e turbativa escludendo la concussione e il falso, fissando la data del processo al 20 ottobre. Inoltre, accogliendo la richiesta di revoca dalla misura cautelare avanzata dai legali di Lozza, automaticamente ha revocato anche gli arresti domiciliari a Tosini. “Eravamo partiti con un panettone, adesso siamo ad un plumcake – Ha dichiarato ad Agenzia Nova l’avvocato Marco Mazzatosta, legale di Flaminia Tosini – conoscendo l’ingegner Tosini da anni, e vedendo anche l’emergenza rifiuti che c’e’ da quando l’hanno tolta, non ho dubbi sulla sua innocenza. con ci si rende conto che ci si rende conto di alcuni ruoli apicali dove ci si devono assumere delle responsabilita’. E’ facile quando si delega e chi delega non corre questi rischi”.

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