Rifiuti: M5s, inceneritore a Roma impossibile e antistorico

"Puntare su prevenzione e impianti utili"

“L’idea di realizzare un inceneritore a Roma e’ impraticabile e antistorica. Impraticabile perche’ proprio grazie a un emendamento dei consiglieri del Movimento 5 Stelle in Regione Lazio, e’ vietato realizzare impianti di incenerimento non previsti espressamente dal Piano regionale rifiuti. Antistorico perche’ l’Europa indica con chiarezza una direzione diametralmente opposta: l’incenerimento e’ in fondo alla gerarchia dei rifiuti e in virtu’ del principio DNSH, non fare danni significativi, non puo’ essere sostenuto da fondi pubblici. A questo si aggiunga che un recente report di Zero Waste Europe in tre Paesi europei ha rilevato un impatto degli inceneritori sull’ambiente anche in impianti di ultima generazione”. Cosi’ le deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Ambiente.

“Come confermato, poi, anche da Legambiente – proseguono i parlamentari pentastellati – il dimensionamento dell’impianto bloccherebbe ogni velleita’ di potenziare i risultati della raccolta differenziata e di raggiungere i livelli richiesti dall’Europa: 600.000 tonnellate sono il 35% circa dei rifiuti prodotti nella Capitale, significherebbe fermare la differenziata ai livelli che Roma avrebbe dovuto raggiungere 10 anni fa alla stregua di tutti gli altri Comuni italiani. Il MoVimento 5 Stelle si opporra’ a questa ipotesi in ogni sede, con la rappresentanza in Campidoglio, in Regione con i consiglieri ed assessori, in Parlamento e al governo con i nostri ministri e sottosegretari. La vera soluzione per gestire correttamente i rifiuti sono le politiche di prevenzione, il potenziamento della raccolta porta a porta, la tariffa puntuale, gli impianti di compostaggio e di riciclo e ogni impianto e iniziativa utile ad allungare la vita dei prodotti e a innescare dinamiche di economia circolare, da cui l’incenerimento e’ lontano anni luce” concludono.

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