Rifiuti: M5S Roma-Lista Raggi, azione legale contro inceneritore

Gruppi Campidoglio avviamo raccolta firme, 'nostro no netto' . Lombardi, meglio il confronto

Un inceneritore che non trova pace. La strada per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma e’ sempre piu’ lastricata da polemiche e possibili intoppi. L’impianto romano che il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato di voler fare per chiudere il ciclo dei rifiuti nella Capitale continua ad essere oggetto della discordia e oggi il Movimento 5 Stelle romano annuncia di voler dare battaglia: “Raccolta di firme e un’azione legale contro il Campidoglio per bloccare la realizzazione del termovalorizzatore a Roma”. Sono le due iniziative del M5S Campidoglio e dalla Lista Civica Raggi.

“Il nostro ‘no’ all’inceneritore e’ netto e irreversibile. Abbiamo iniziato ieri una raccolta di firme che fara’ tappa a Santa Palomba. Studiamo poi un’azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione dell’inceneritore da 600 mila tonnellate”, dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi capitolini. “Ribadiamo l’assoluta necessita’ di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra citta’ – spiegano i consiglieri – Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrita’ dell’ambiente in cui viviamo”. Come prima tappa ieri la costituzione dell’atto principale del comitato promotore, poi iniziera’ la raccolta firme nei Municipi della Capitale. Una petizione che punta a raccogliere l’adesione della cittadinanza, in particolare modo a Santa Palomba, ovvero nella zona dove si dovrebbe costruire il termovalorizzatore. Come annunciato dagli stessi componenti la seconda fase riguardera’ un’eventuale azione legale.

Allo studio dei gruppi pentastellati ci sarebbe anche un’ultima sentenza del Tar. ll 26 aprile il Tribunale regionale del Lazio ha infatti accolto il ricorso proposto dal Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare contro la logica del decreto Sblocca-Italia sulla prevalenza degli inceneritori.

La sentenza in sostanza, intimerebbe al governo di provvedere entro massimo nove mesi a completare la procedura di Valutazione Ambientale Strategica sul fabbisogno nazionale di impianti di riciclo – recupero – smaltimento, secondo la gerarchia prevista e le recenti direttive europee sull’economia circolare. Proprio questo ricorso vinto dall’associazione sarebbe allo studio anche del Movimento e della Lista civica Raggi per capire se puo’ essere utilizzato per opporsi anche termovalorizzatore che Gualtieri si appresta a realizzare. A non essere d’accordo con la decisione del gruppo Capitolino, e’ l’assessora M5s alla transizione ecologica della Regione Lazio, Roberta Lombardi.

L’esponente pentastellata, in maggioranza con la giunta del dem Nicola Zingaretti, aveva aperto al dialogo con il sindaco Gualtieri sottolineando che l’alleanza giallo-rossa non era rischio: “Finche’ ci sara’ la voglia da parte di tutti di confrontarci nel merito sono sicura che il fronte progressista andra’ avanti”, aveva detto Lombardi che oggi, dopo l’annuncio dei consiglieri capitolini, si e’ espressa in dissenso rispetto ai compagni di partito: “Visto che sugli impianti per la gestione dei rifiuti a Roma siamo all’anno zero, credo sia piu’ proficuo, e credibile, proseguire un’interlocuzione con il Campidoglio e il Pd approfittando del dibattito sull’inceneritore per farlo evolvere verso un confronto su un altro tipo di impiantistica, quella per l’economia circolare indicata dalle norme Ue, e accelerare quindi con delle proposte concrete, alternative all’inceneritore, la transizione ecologica del Lazio”.

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