Rifiuti Roma, aiuti in arrivo: 4 società rispondono a bando Invitalia-Ama

In cerca di operatori sul territorio nazionale ed estero in grado di incenerire e trattare per un anno poco più di 200mila tonnellate di immondizia capitolina.

Il quartiere Tuscolano (giugno 2021)

Dall’Italia e dall’estero sono arrivo aiuti per Roma e la sua tribolata gestione dei rifiuti che sconta da anni una pesante carenza di impianti. Quattro società, secondo quanto apprende l’agenzia Dire, hanno risposto alla gara bandita ad inizio mese da Invitalia e Ama, in cerca di operatori sul territorio nazionale ed estero in grado di incenerire e trattare per un anno poco più di 200mila tonnellate di immondizia capitolina. In particolare si trattava di 32.400 tonnellate di Css da bruciare nei termovalorizzatori, 13.500 tonnellate di fos da smaltire in discarica, 55mila tonnellate di scarti di trattamento (46.700 provenienti dal Tmb di Rocca Cencia e 8.300 da altri impianti Ama) anche questi da smaltire, 40.600 tonnellate di scarti da tritovagliatura e 60mila tonnellate di rifiuto indifferenziato.

Il tutto per un importo totale da circa 55 milioni di euro.

Quattro lotti su cinque hanno trovato un soggetto interessato a stipulare un accordo con Ama. L’unico rimasto senza offerte e’ stato quello relativo alla frazione organica stabilizzata in uscita dal tmb, che verrà nuovamente bandito la prossima settimana.

Acea Ambiente e’ stata l’unica a partecipare per il Css al prezzo di 135 euro la tonnellata (che sale a 153,30 se Ama deciderà di avvalersi anche del servizio di trasporto). La PA Service, società di trading e commercializzazione di rifiuti con sede a Bolzano, è stata la sola a farsi avanti per il trattamento degli scarti da tmb e tritovagliatura offrendo un prezzo di 154,90 euro per tonnellate in entrambi i casi (prezzo che sale rispettivamente a 207,43 euro e 202,40 in caso di trasporto). Infine la Deco S.p.A (azienda che ha un tmb in Abruzzo e di cui Ama e’ da tempo cliente) e ENKI (operatore tedesco che ha inceneritori in Germani e Austria e vecchia conoscenza della municipalizzata capitolina che gli aggiudico’ una gara per l’esportazione nel 2015) hanno presentato rispettivamente un’offerta da 159 euro tonnellata (178 col trasporto) e di 177,61 euro tonnellata (256,20 euro con trasporto) per il solo trattamento dei quantitativi relativi ai rifiuti indifferenziati.

A questo punto Ama dovrà sottoscrivere gli accordi.

Per i lotti che hanno visto un solo partecipante difficilmente la partecipata del Comune potrà avere sconti rispetto ai 19 milioni totali (trasporto escluso). Per quanto riguarda invece le quantità di rifiuto indifferenziato e’ presumibile che prima di siglare i contratti si tenterà una procedura competitiva per abbassare il prezzo. Inoltre, secondo quanto prevedeva il bando di gara, queste 60mila tonnellate (che sono state valutate al netto delle 140mila tonnellate dal Tmb di Rocca Cencia e delle 700mila trattate dagli impianti del Lazio) potrebbero aumentare “in caso di problemi contingenti legati al funzionamento del Tmb di Ama”, che da tempo attende una manutenzione straordinaria e un ammodernamento.

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