Rifiuti Roma, sindaco Albano: per Raggi è più facile spostare l’immondizia fuori

Per elezioni. "Crisi rifiuti a Roma mostra gestione incapace. Da martedì se arrivano camion sarò con i miei cittadini"

“Come fa una sindaca della Città metropolitana, che si ricorda di essere tale solo per usare la carta intestata perché dopo 5 anni non s’è mai vista (e noi siamo testimoni che in 5 anni si è presentata in Consiglio si e no 5-6 volte) a spogliarsi delle vesti di sindaca di Roma per risolverne i problemi rivestendosi da sindaca metropolitana e buttando la monnezza fuoriporta perché ci sono le elezioni?”.

La dura accusa è del sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, intervenuto in una conferenza dei sindaci metropolitani della provincia romana a Palazzo Valentini, incentrata sulla crisi dei rifiuti.

“La crisi dei rifiuti della Capitale dimostra che c’è un problema di crisi di sistema che coinvolge l’intera area metropolitana della Capitale – ha spiegato Borelli -. Mette in evidenza l’incapacità di gestione di un servizio quale la raccolta dei rifiuti. In alcuni quartieri di Roma il servizio si potrebbe tranquillamente riorganizzare: la raccolta differenziata è partita da tempo, ma da settimane non di ritira, ad esempio, la carta. Se uno cambia il Cda di Ama ogni 6 mesi è chiaro che non riesce a organizzare la benché minima pratica organizzativa. C’era una volta la gita fuoriporta, ora c’è la monnezza fuoriporta”, ha attaccato il sindaco di Albano Laziale.

“E’ più facile far valere la forza del nome ‘Roma Capitale’ rispetto a un territorio provinciale che è fatto di tante micro-realtà che portano avanti tante buone pratiche – ha lamentato Borelli – che ci hanno portato, ad esempio, ad essere il terzo Comune in tutta la Regione Lazio al di sopra dei 5mila abitanti a fare la raccolta differenziata. Ci hanno premiato e abbiamo ritirato il premio non tanto perché la mia amministrazione dovesse mettersi la medaglietta, ma perché bisognava dare riscontro ai nostri cittadini dei sacrifici culturali che hanno fatto per arrivare a quei livelli”.

Con la riapertura della discarica nel suo Comune si rischia, secondo Borelli, “un passo indietro per tutti, perché quel cittadino che, nonostante i sacrifici, di vede scaricare la monnezza di Roma, sarà ancora disposto a fare la differenziata? A che pro se poi il rifiuto che vado a differenziare non è utile a tutelare la mia salute e il mio territorio?”, si chiede il sindaco.

Il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, non lo dice esplicitamente ma da martedì e’ pronto a mettersi davanti all’ingresso della discarica se dovessero arrivare i primi camion con i rifiuti di Roma. “L’ordinanza regionale che ridimensionava il quantitativo di rifiuti da conferire nel sito di Albano scade il 2 agosto. Dal 3 dovrebbero essere conferite 1.100 tonnellate- ha detto nel corso di una conferenza stampa nel Palazzo della Provincia di Roma convocata dal gruppo di centrosinistra Le Città della Metropoli- Io per il 31 luglio avevo programmato le mie vacanze ma starò dove staranno i miei concittadini e tornerò ad Albano se dovessero arrivare i camion, si sta mettendo in gioco la tutela e la salvaguardia dei nostri territori”. Quindi “Sarò presente nel momento in cui bisognerà essere presenti- ha aggiunto- Qualsiasi azione legale potrà essere messa in campo sarà fatta”.

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