Rifiuti: Zingaretti, “su termovalorizzatore sono con Gualtieri”

"Sposo questa iniziativa per un motivo semplice: perché sono nove anni, da quando sono presidente della Regione, che dico a qualsiasi sindaco ci sia stato che, chiusa la discarica di Malagrotta, bisogna che Roma si doti di impianti", ha detto il presidente della Regione. Ma per l'assessora Lombardi, "la scelta radicale non è l'inceneritore ma gli impianti di economia circolare"

“Condivido l’iniziativa del sindaco Roberto Gualtieri sul termovalorizzatore, bisogna fare presto”. Così il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, a Il Messaggero. “Sposo questa iniziativa per un motivo semplice: perché sono nove anni, da quando sono presidente della Regione, che dico a qualsiasi sindaco ci sia stato che, chiusa la discarica di Malagrotta, bisogna che Roma si doti di impianti per affrontare il tema rifiuti – spiega Zingaretti -. Sulla base delle scommesse che ha fatto la Capitale in questi anni sulla differenziata, si erano raggiunti degli accordi. Ma quegli impegni non sono stati rispettati. Quindi da nove anni passo le mie giornate al telefono per cercare luoghi che possano accogliere i rifiuti di Roma. La cosa è indecente, perché inquina molto di più trasportare i rifiuti in giro per l’Europa che non lavorarli dove vengono prodotti, come la Ue peraltro ci chiede”.

C’è un progetto anche per il nuovo stadio a Roma. “Mi sembra che questa volta il sindaco Gualtieri e l’Associazione sportiva Roma l’abbiano messa sui giusti binari – sostiene il governatore -. E cioè quelli del confronto, anche riservato, per poi annunciare un’ipotesi quando c’è un’ipotesi credibile. E forse stavolta, come si dice a Roma, fosse che fosse la volta buona”, conclude.

Lombardi: “Scelta radicale non è inceneritore ma impianti di economia circolare”

“Come giustamente ha sottolineato il presidente Zingaretti sulla gestione dei rifiuti di Roma c’è bisogno di una soluzione radicale, anche in ragione del fatto che almeno da 9 anni sono state procrastinate di continuo le scelte necessarie a dotare Roma dell’impiantistica e degli strumenti necessari a garantire un servizio adeguato ai cittadini, nel rispetto dell’ambiente, e ad evitare sia le periodiche emergenze nella Capitale sia che il peso dei suoi rifiuti non gestiti venisse continuamente riversato su altri territori del Lazio o addirittura di altre regioni. La vera scelta radicale però non può essere l’inceneritore, che è una pseudo-soluzione, nata già obsoleta rispetto alle nuove tecnologie e agli impianti di economia circolare che le stesse norme Ue ci suggeriscono; la vera scelta radicale è invece cambiare paradigma, passando dall’inceneritore agli impianti di economia circolare e dal vecchio concetto di ‘rifiuto’ a quello di ‘materiale post consumo’ da cui ricavare materie prime preziose che oggi scarseggiano. È infatti proprio di queste ore l’allarme lanciato dai sindacati per le prime richieste di cassa integrazione dovute proprio alla carenza di materie prime accentuata dal conflitto in Ucraina”. Così in una nota Roberta Lombardi, assessora M5S alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, commenta le dichiarazioni del presidente Zingaretti sull’inceneritore di Roma.

“Un monito che non possiamo ignorare – ha sottolineato – . Come il presidente Zingaretti, anche io ho apprezzato che il sindaco Gualtieri, come ho avuto modo di ribadirgli personalmente durante il nostro incontro, abbia inaugurato una stagione di assunzione di responsabilità in modo netto rispetto ad un problema irrisolto e spinoso come quello dei rifiuti di Roma, mettendo così una delle principali ‘rogne’ da affrontare in cima alla propria lista delle priorità d’intervento”. “Ora però secondo me bisogna fare un passo ulteriore: dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo e guardare al futuro investendo su nuovi impianti che coniughino la necessità di garantire un servizio pubblico ai cittadini di Roma e del Lazio con quelle di tutelare ambiente e salute e creare un’occupazione di qualità”, ha concluso l’assessore Lombardi.

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