Rigenerazione, Gualtieri: la Capitale riparte, sarà la sorpresa dei prossimi anni

Sindaco: basta con incompiute a Roma, recupero a partire da Vele Calatrava

Un patto tra istituzioni, imprese, parti sociali e associazioni per la ripartenza della Capitale: e’ il messaggio che ha unito gli interventi dei vari relatori del convegno “Roma riparte. Rigenerazione, sostenibilita’, semplificazione”, organizzato all’auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”. A fare la sintesi dei lavori e’ stato il sindaco di Roma.

“Sono sicuro che Roma sarà la grande sorpresa dei prossimi anni. Una città che recupererà il ruolo che le spetta, anche dal punto di vista economico. La sfida è quella di un cambiamento profondo che vede la rigenerazione il cuore della nostra strategia generale”, ha detto Roberto Gualtieri.”Il convegno ‘Roma Riparte’- ha aggiunto- segna una giornata che può segnare un punto di svolta per la città, frutto di un lavoro e di un dialogo profondo e approfondito. Ho visto un impegno serio, ascolto e condivisione. Ci vuole un metodo serio per far ripartire Roma e per costruire un grande patto per il rilancio della città e per lo sviluppo inclusivo”.

In particolare il sindaco si è soffermato sulle Vele di Calatrava, abbandonate da anni alla periferia sud di Roma “sono una grande incompiuta che non possiamo piu’ permetterci di mostrare al mondo. Oggi rappresentano il monito che a Roma non si finiscono le cose. Questa cosa non puo’ piu’ esistere: noi le concluderemo e la finalizzeremo per fare di quel quadrante altra grande area di sviluppo”.

La prima tappa per il recupero delle Vele di Calatrava a Roma sara’ il Giubileo, gli ha fatto eco l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, a margine del convegno. “Stiamo lavorando con l’agenzia del demanio che e’ proprietaria del compendio per immaginare un recupero delle Vele – ha detto -. A oggi e’ un cantiere aperto e incompiuto da tantissimi anni. Noi immaginiamo che si possa fare per tappe perche’ sarebbe improponibile immaginare di riuscire a farlo in qualche mese o in qualche anno. Bisognera’ lavorare affinche’ progressivamente si recuperi tutto il sito. Pensiamo che la prima tappa possa essere quella del Giubileo e poi ovviamente la prospettiva piu’ ambiziosa e’ quella di vincere l’Expo 2030 e immaginare che il compendio delle possa essere un pezzo dell’evento”. Dal punto di vista tecnico e urbanistico le Vele “sono strutture imponenti. Immaginiamo di dargli una funzione che probabilmente sara’ possibile legare ai temi dello sport. Per farlo dobbiamo capire a regime come una struttura di questo genere potra’ essere gestita e quindi definire una funzione specifica e chi gestira’ quella funzione. Dobbiamo capire chi ci sara’ a gestira’ quel compendio e poi da li’ capiremo la funzione definitiva”, ha concluso Veloccia.

 

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