Roma 2021: a ballottaggio niente intese, ecco il punto

Il giorno delle elezioni è sempre più vicino, ecco la situazione dei 4 candidati

In quattro per il Campidoglio. Oggi al confronto organizzato da Il Messaggero, i 4 principali candidati a sindaco di Roma hanno provato a mettere il piede sull’acceleratore e a dare il via allo sprint finale ma intanto sulla sindaca Virginia Raggi è arrivato il fuoco amico dell’assessora M5s Roberta Lombardi, in giunta con Zingaretti, che ha bocciato sia la sua campagna elettorale che la gestione dei rifiuti: “La sindaca avrebbe dovuto dire ciò che ha fatto e non chiedere ai competitor cosa farebbero”. Carlo Calenda, Roberto GualtieriI, Enrico Michetti e Virginia Raggi hanno messo sul piatto le proprie idee per la citta’ precisando tutti, per ora, che non chiederanno apparentamenti per il ballottaggio, traguardo che ognuno di loro si sente certo di tagliare. Enrico Michetti, per la prima volta ad un confronto dopo quello di luglio abbandonato in corsa, e Virginia Raggi sottolineano di avere fatto “l’accordo con i cittadini”, Calenda punta sulla natura civica della sua candidatura – “la maggior parte dei miei candidati non sono mai stati iscritti ad un partito”-, Gualtieri invece si vede gia’ in corsa per la tappa finale con il candidato di centrodestra che, dice, “e’ sostenuto da forze anti governo Draghi, anti Europa, anti Green pass, e Roma non puo’ essere governata da questa classe dirigente”.

Tattica elettorale a parte i 4 sfidanti vengono incalzati sui problemi della citta’. E anche su questo sembrano convergere. Per tutti le priorita’ sono la pulizia di Roma, l’attenzione alle periferie, i fondi del Pnrr, la qualita’ del turismo nella Capitale e l’attenzione alle donne. “Farei un piano di pulizia straordinario da 38 milioni verificando lo stato generale delle metropolitane di Roma e mi occuperei del decoro urbano”, ha detto il leader di Azione. Anche per il dem Gualtieri serve “una pulizia straordinaria della citta’, un piano per la cura del verde pubblico, una riorganizzazione di Ama su base municipale”. Il candidato del centrodestra parla di periferie con un “assessore che si occupi di ricucire la citta’, avvieremo lo smaltimento dei condoni e le affrancazioni”. Raggi invece annuncia che convochera’ “un tavolo operativo con le forze imprenditoriali delle citta’ per organizzare i fondi del Pnrr i grandi eventi come Giubileo 2025 e Expo 2030” e dara’ continuita’ alle iniziative gia’ in campo.

Anche il rilancio del turismo, dopo la tragica pausa forzata causa Covid, sta a cuore ai candidati. La sindaca pentastellata rivendica “l’arrivo di grandi gruppi internazionali che stanno acquistando catene di super lusso” ma non sono dello stesso avviso i competitor: per Gualiteri serve “un salto di qualita’ poiche’ il turismo a Roma oggi e’ basato su alto consumo del territorio e basso valore aggiunto”, Calenda vede necessari investimenti, “una regolamentazione dell’offerta ricettiva e una riorganizzazione dell’offerta culturale”, per Michetti prioritaria “e’ la pianificazione e la logistica del turismo e la lotta all’abusivismo”. Insomma un dibattito sereno, qualche piccola scaramuccia tra Gualtieri e Calenda sui rifiuti, e anche tra il dem e Raggi sulla gestione della pandemia. La sfida per Roma e’ aperta e il primo step non e’ lontano. (di Giulia Marrazzo per Ansa)

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