Roma 2021: Bettini, “un voto a Calenda è un voto alla Raggi”

Ma il leader di Aziona ribatte: "Se mai Gualtieri vincesse, 5S in giunta in tre nano secondi"

“Al secondo turno Gualtieri non deve chiedere voti né a Raggi, né a Calenda. Li deve chiedere a tutti i cittadini romani. Il secondo turno è una partita totalmente nuova. L’elettorato si sente più libero e prevalgono le qualità dei candidati. Gualtieri a quel punto sarà imbattibile. Tuttavia nulla è scontato. Stiamo crescendo nei consensi, ma per arrivare al ballottaggio occorre combattere fino all’ultimo e chiarire un punto decisivo: oggettivamente un voto a Calenda è un voto alla Raggi”. Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, in una intervista al Corriere della Sera sulla sfida per il Campidoglio nella capitale.

Quanto alle alleanze, Bettini rivendica l’alleanza tra Pd e M5S: “Il rapporto politico vincolante e stretto tra il Pd e i 5 Stelle era indispensabile per rendere più salda ed efficace l’azione comune del governo Conte II. Lo rivendico pienamente. E l’ho perseguito fino all’ultimo nell’interesse nazionale. Ora lo scenario è totalmente cambiato. In prospettiva continuo a non vedere altra possibilità che l’alleanza tra il Pd e Conte, per competere con la destra. Ma è giusto che ognuno nel frattempo definisca meglio il proprio profilo e valuti i tempi del processo unitario a partire dai territori”.

In verità, aggiunge, “la destra anche a livello nazionale comincia a scricchiolare di brutto. Mi è capitato di leggere il libro di Giorgia Meloni: per tanti aspetti persino inquietante (per esempio sulla ricostruzione della storia dell’Italia). Ma dal suo punto di vista taglia dritto come una spada. E non c’entra niente con il moderatismo di Forza Italia. Siamo sicuri che verso le elezioni del 2023 gli schieramenti attuali rimarranno immutati? Penso di no”.

Calenda, se Gualtieri vince M5s in giunta Roma

“Dalle parole di Bettini emerge quello che accadrebbe se mai Gualtieri vincesse: 5S in giunta in tre nano secondi. Senza avere il coraggio di dirlo apertamente prima. Sarà così ‘per evitare il governo delle destre in Italia’ Paolo Ferrara ai tombini e Calabrese alla Cultura”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, candidato sindaco per la lista civica ‘Calenda sindaco’. “Bettini – aggiunge – dichiara ‘Alleanza con i 5S per battere la destra’. Poi ‘Votare Calenda vuol dire votare la Raggi’. Non si rendono più conto delle contraddizioni neanche quando le espongono sulla stessa pagina di giornale”.

 

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