Roma 2021, Gualtieri: rendere la città laboratorio digital

Candidato dem lancia sfida con Lucarelli, capolista Civica

Innovazione digitale, Smart City, Umanesimo digitale. Questi punti cardine del programma messo a punto dal candidato del centrosinistra a sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, assieme alla capolista della Civica che lo sostiene, Monica Lucarelli. Oggi l’esponente dem ha infatti incontrato con Lucarelli la Lventure Groupe, società player nel mondo delle start up innovative. Il candidato, con la sua capolista civica, ha disegnato la Capitale innovativa “in cui il digitale sia davvero una tecnologia abilitante che si spinga ben oltre i servizi essenziali”.

Dove “diventa fondamentale incentivare i processi che si stanno avviando per poter ripensare un’Italia più innovativa, inclusiva e digitale, progetti fondamentali specialmente nella sfida del Next Generation Ue”. “Con la pandemia da Covid-19 è diventato ancora più evidente il divario digitale del nostro Paese rispetto ad altri Paesi europei. La pubblica amministrazione, in particolare, ha sofferto queste mancanze sia a livello di competenze che a livello di struttura, pur essendosi mostrata molto recettiva nell’abbracciare i temi legati al mondo del digitale”, ha ribadito Gualtieri durante l’incontro. “Indubbiamente la preparazione ha pagato, anche nel mondo privato, basti pensare alle start-up innovative che hanno saputo meglio rispondere ai cambiamenti del mercato rispetto alle aziende tradizionali”. Nel progetto presentato oggi centrale è stato sottolineare l’arrivo dei fondi del Pnrr “destinati alla digitalizzazione, alla innovazione e alla sicurezza della pubblica amministrazione”. Per questo “è necessario spingere su una riforma della PA anche locale basata su una digitalizzazione della stessa”. Gli obiettivi sarebbero azzerare “il gap connettività rispetto a Milano, dal centro alle periferie.

Non c’è connettività ovunque, Roma non è una città cablata. Mancano le infrastrutture tecnologiche, necessarie per poter pensare ad una vera trasformazione digitale della città”, ha detto Lucarelli parlando con l’ANSA. La candidata ha poi anche posto l’accento su un altro obiettivo: “Realizzeremo il primo quartiere interamente aderente al concetto europeo di smart-city, legato ai nuovi insediamenti e al piano di rigenerazione urbana, che diventi un modello replicabile su tutta la città. Roma deve diventare una vera smart-city per aiutare i suoi cittadini, valorizzando la sua capacità di attrazione mondiale”. L’esponente Pd e Lucarelli hanno poi espresso la necessità e la volontà di far diventare la Capitale “il laboratorio italiano per la realizzazione di servizi digitali della PA”, sottolineando infine che “Il comune di Roma, che in passato ha fatto molto, sono anni che non fa più nulla”.

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