Roma 2021/L’emergenza casa al centro dello scontro elettorale

Primo round campagna elettorale su palazzo occupato a San Giovanni.

Il primo round della campagna elettorale a Roma si gioca su un palazzo occupato, lo Spin Time Lab, a San Giovanni, roccaforte cittadina dei movimenti per il diritto all’abitare. Nell’auditorium della ex sede Inpdap, che da una decina di anni ospita alcune centinaia di persone in emergenza casa, martedi’ pomeriggio e’ andato in scena il primo confronto tra i sette candidati alle primarie del centrosinistra, in programma domenica 20 giugno.

Uno stabile, quello dello Spin Time, dove due anni fa e’ intervenuto personalmente l’elemosiniere del Papa, il cardinal Konrad Krajewski, per evitare il distacco della luce.

La prima a polemizzare, durante l’iniziativa, e’ stata la leader di Fdi Giorgia Meloni, che ha sostenuto: “Con che coraggio certe forze politiche che si candidano a governare la Capitale possono erigere a simbolo chi non rispetta regole e fa dell’illegalita’ una bandiera”.

La replica, nel corso del dibattito, era arrivata da Roberto Gualtieri, il favorito alle primarie. “Leggo che Giorgia Meloni sta contestando la nostra riunione in questo luogo – ha detto l’ex ministro dell’Economia – rispondiamo da qui con le proposte dicendo: casa, beni comuni, cultura e ambiente. Abbiamo il dovere di realizzare un patto per legalita’ e diritto all’abitare”.

A Roma l’emergenza casa si trascina da anni senza trovare risposte adeguate. Circa un centinaio gli stabili occupati a scopo abitativo, in parte sono sedi di enti pubblici dismessi. In un lungo dossier del giugno 2020 gli uffici del Campidoglio scrivevano che “ci sono circa 57mila famiglie, pari a 200mila persone, in emergenza abitativa”, specificando che per “almeno 15.000” di questi nuclei il problema “ha i contorni della prima necessita’”.

Di piu’, in quest’ultimo gruppo di famiglie, si legge nel testo “un terzo vive in condizioni abitative particolarmente gravi”.Questi i numeri del fenomeno. Ma la polemica politica non si placa. Oggi Carlo Calenda, anche lui in corsa per il Campidoglio, ha attaccato dalle pagine del Messaggero, quotidiano molto critico con l’iniziativa: “La trovo una cosa indegna. Un partito che aspira a governare questa citta’ tifando per chi occupa abusivamente alcuni pezzi urbani fa un danno di proporzioni inaudite”. Mentre Matteo Salvini, interpellato da Nsl Radio, ha incalzato: “Vi pare normale che uno come Gualtieri che ha fatto il ministro e si propone di amministrare una citta’, vada a fare un’iniziativa pubblica nel tempio dell’illegalita’? Per me e’ demenziale. Ma che segnale e’ per chi e’ in fila per una casa popolare?”.

Critica anche la sindaca Virginia Raggi: “Se si avallano le azioni di chi occupa abusivamente un immobile, le Istituzioni hanno perso in partenza. In questo modo si legittima l’illegalita’ e non possiamo permetterlo. Gualtieri e tutto il centrosinistra hanno elevato a simbolo della propria campagna elettorale un luogo che non rappresenta ne’ la legalita’ ne’ il diritto”. E ancora: “All’interno dello Spin Time hanno messo in scena un salotto radical chic, che offende tutti i cittadini onesti”. La replica degli attivisti dello stabile, via Facebook: “Dal portavoce dei costruttori che hanno devastato questa Roma che vorrebbe darci lezioni di legalita’, ricordiamo che ogni legalita’ che ignora la giustizia sociale e il bene comune e’ fuori la legittimita’ costituzionale”.

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