Roma: Beffa rimborsi Tari e caos rifiuti

Chiesta dall’Ama per il Comune la restituzione di sconti "immeritati", mentre sale la protesta per i cassonetti stracolmi: è un problema sanitario 

Con l’arrivo della prima rata della Tari non solo non è stato inserito lo sconto per le imprese più colpite dalla Pandemia, ma alcune utenze non domestiche dovranno restituire all’Ama, come agente riscossore per il Comune, la riduzione concessa lo scorso anno. Lo scrive “Il Messaggero” precisando che l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis, ha scritto alle associazioni di categoria ammettendo i disagi.

In particolare le richieste e l’ammissibilità agli sconti erano molto articolate e alla successiva verifica molte sono risultate inadempienti e quindi sono state respinte. E adesso gli importi dello “sconto” vanno restituiti secondo una modalità concordata.

Per di più l’Ama ha fatturato le tariffe per il 2021 senza tener conto nella prima rata la riduzione per le aziende e le famiglie colpite dal Covid, ma inserendo inserendo il conguaglio per la restituzione del bonus.

E questo – conclude “Il Messaggero”– genererà non poca confusione su un’imposta che già registra un’evasione del 40 per cento e che, dopo i disagi della raccolta,  ha spinto le associazioni imprenditoriali a preparare ricorsi e class action contro l’Ama.

Intanto la raccolta nei quartieri è in tilt , da Prati a Morena i cassonetti dei rifiuti sono stracolmi e i camion vengono usati come discariche. Sale la protesta, c’è un problema sanitario, finestre chiuse per il cattivo odore e preoccupazione per una invasione di topi.

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