Roma capitale degli sfratti: 4.793 provvedimenti nel 2025, il 13% del totale nazionale

La maggior parte degli sfrattati è morosa, ma uno su tre viene mandato via perché il proprietario ha bisogno dell'appartamento, per un figlio o per destinarlo ad affitto breve

Roma è la capitale italiana degli sfratti. Secondo i numeri aggiornati del Viminale, nel 2025 gli ufficiali giudiziari hanno bussato alle porte per eseguire 1.516 sfratti, oltre quattro al giorno, a fronte di 4.793 provvedimenti emessi, il 13% del dato nazionale. Come riporta il dorso romano de La Repubblica, la maggior parte degli sfrattati è morosa, ma uno su tre viene mandato via perché il proprietario ha bisogno dell’appartamento, per un figlio o per destinarlo ad affitto breve.

Le case popolari non bastano. Sono 17.689 i nuclei con reddito fino a 19.500 euro in attesa da anni, circa 50mila persone, mentre il Campidoglio ne assegna poco più di 200 l’anno su un patrimonio di 66.109 alloggi. Più di 15mila domande sono state respinte. Il Comune sta per lanciare un nuovo bando, a 14 anni dall’ultimo, che darà punti a chi è strozzato dagli affitti, alle donne vittime di violenza e agli orfani di femminicidio. Tra le esperienze innovative c’è l’agenzia abitativa Ada3, che ha risanato una palazzina per ospitare famiglie sfrattate e creato un fondo di garanzia.

Secondo Scenari immobiliari, – riporta Repubblica –  in centro un appartamento di 60 metri quadrati costa circa 2.200 euro al mese in affitto, in periferia 800. Gli affitti brevi sono 34.383 secondo Inside Airbnb, 14mila in mano a multihost, mentre crescono gli annunci di medio periodo, circa 7mila. Il professor Filippo Celata sostiene che mancano case in locazione a prezzi accessibili e che il mercato vada regolato.

Anche gli studentati riflettono il problema: servirebbero 70mila posti letto, ce ne sono 3mila pubblici o convenzionati, mentre 25 studentati privati sono in costruzione. Nonna Roma denuncia che dove atterrano i progetti i canoni crescono.

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