A Roma case vacanze e bed & breakfast si possono affittare anche senza licenza, sfuggendo ai controlli e probabilmente ospitando persone senza che la polizia ne conosca le generalità. Lo rivela la nuova sezione “Licenze” di Inside Airbnb, che analizza i dati degli annunci pubblicati sulla piattaforma: nella Capitale, su 34.687 annunci totali, 2.859 risultano senza licenza e altri 53 si dichiarano esenti.
Come riporta il dorso locale de La Repubblica, per scovare gli annunci sospetti non servono indagini complicate: basta aprire Airbnb. Chi è in regola espone il Cin, il Codice identificativo nazionale obbligatorio per gli alloggi destinati agli affitti brevi e alle strutture ricettive, mentre altri scrivono “Ho richiesto un Cin, ma non l’ho ancora ricevuto”. Una formula che segnala una procedura in corso, ma che per alcuni annunci sembra durare mesi, nonostante la stretta annunciata da Airbnb a fine 2024, con almeno trenta giorni di tempo per inserire il codice prima di nascondere l’inserzione.
A raccontarlo sono soprattutto le recensioni degli ospiti, che permettono di ricostruire da quanto tempo gli alloggi vengono affittati. Un appartamento a Marconi è senza Cin ma ha la prima recensione a maggio; a Finocchio la prima risale ad aprile; a Borgo un monolocale privo di codice ha una recensione di agosto; a Grotta Perfetta un appartamento senza Cin ha commenti addirittura da giugno 2017.
Eppure, per i gestori in regola ottenere il Cin non è un’impresa impossibile: «Ci vogliono due settimane in media, se si fa tutto correttamente», spiega il titolare di alcuni alloggi. Si parte dal modulo elettronico sul sito del Comune, si passa alla registrazione alla Regione e alla banca dati delle strutture ricettive del ministero del Turismo (accesso con Spid), per poi chiedere il Cin, comunicare alla questura e abilitarsi ad Alloggiati Web, il portale con cui si trasmettono alle autorità le generalità degli ospiti.
Dimenticanza, ritardi burocratici o tentativo di guadagnare tempo? I singoli casi andrebbero verificati, ma il Cin non è facoltativo: la mancata indicazione negli annunci è punita con sanzioni fino a 5mila euro, mentre per chi affitta senza averlo richiesto si può arrivare a 8mila.