Roma, ecco il progetto per collegare Saxa Rubra a Laurentina

Proposta di Salviamo La Metro C sul PUMS: unirebbe quartieri isolati tra loro

Per ora è soltanto un’idea, ma in futuro potrebbe essere un ottimo progetto per unire due zone di Roma agli antipodi: Laurentina e Saxa Rubra. A presentarlo è il blog Salviamo La Metro C, un gruppo di esperti e appassionati che elaborano proposte per migliorare la mobilità capitolina. La linea è stata presentata – con un ottimo riscontro – nell’ambito del PUMS, quel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che ha raccolto le proposte di cittadini e comitati:

Come spiega il comitato, il progetto verterebbe sulla realizzazione di una metrotramvia, una sorta di tram ‘rafforzato’ in grado di alternare a passaggi su strada ad percorsi su viadotti o gallerie. Un po’ come avviene sulla Roma-Giardinetti, classificata come ferrovia ma di fatto un tram in possesso di una sede autonoma rispetto a quella stradale.

“La Saxa Rubra-Laurentina è prevista fin dagli anni ’90, una linea semicircolare che da Roma Nord attraversa tutta Roma est percorrendo l’asse di Viale Palmiro Togliatti, raggiungendo poi Roma Sud con attestazione a Laurentina – spiega Salviamo La Metro C – Con una particolarità, però, rispetto a tante altre opere previste a Roma: ne sono già stati realizzati alcuni tratti, per la precisione sul Viadotto dei Presidenti, 4 km e due stazioni al rustico, e su Viale Palmiro Togliatti, 500 metri e una stazione al rustico, dove inoltre, in generale, è presente un ampio spartitraffico progettato proprio per permetterne il passaggio”.

Ma quali sono le innovazioni e i vantaggi concreti dati dalla metrotramvia?

“Sono tanti i vantaggi di una linea che in parte è già costruita e che rappresenta un progetto unico nel suo genere a Roma – racconta a Radiocolonna Ulderico Sconci del comitato – ovvero una linea tangenziale, a differenza delle metro che sono tutte radiali e passano per il centro”.

Sconci spiega come la metrotramvia Saxa Rubra-Laurentina andrebbe a scaricare il traffico presente sul Grande Raccordo Anulare e quello su gomma che intasa le aree centrali della città. “Ma il vero punto forte del progetto sono gli scambi – conclude Sconci – svuoterebbe di significato la diramazione C2 Teano-Ponte Mammolo e avrebbe a collegarsi con Metro A, Metro B, Metro C, la Roma-Giardinetti e magari in futuro anche con la Metro D”.

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