Roma, in periferia niente code per reddito di cittadinanza

Non c'è stato il temuto assalto a Caf e Poste. Davide, 37 anni, disoccupato da tre: "Ora ci daranno il reddito, ma un lavoro ce lo troveranno?"

Ufficio postale a Roma (immagine di repertorio)

Niente code, poca gente e qualche richiesta di informazione: non c’è stato a Roma il temuto assalto agli uffici postali e ai Caf nel primo giorno utile per presentare le domande del reddito di cittadinanza.

Da Torpignattara a Cinecittà fino a Centocelle, negli uffici postali e nei Caf della periferia della capitale le procedure sono filate lisce e non si sono verificati problemi particolari. I pochi che finora si sono presentati, soprattutto ai Caf, hanno ottenuto senza dover attendere ore le informazioni necessarie sulla documentazione da presentare e si sono visti fissare un appuntamento per i prossimi giorni.

Stessa situazione agli uffici postali dove chi aveva già fatto tutti i documenti necessari ha potuto presentare la domanda senza problemi.

Uno dei primi é stato Davide, 37 anni, che alle 7:50 era già in fila davanti alle poste di Torpignattara. Disoccupato da 3 anni, con due figli di 14 e 4 anni e una moglie anche lei senza lavoro, Davide più che nel reddito spera che il nuovo strumento possa aiutarlo a trovare finalmente lavoro. “Sono 3 anni che sono iscritto al centro per l’impiego – dice – e nessuno mi ha mai chiamato, nessuno mi ha proposto un lavoro. Ora ci daranno il reddito, ma un lavoro ce lo troveranno?”.

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