Roma si legge: tram che deragliano e progetti di rigenerazione urbana bloccati dalla burocrazia – PODCAST

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui). Le disavventura del tram numero 3 La linea tram numero 3, velocità media 10 chilometri orari, che copre un percorso importante in città – tanto che un tempo era un pezzo della cosiddetta […]

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

Le disavventura del tram numero 3

La linea tram numero 3, velocità media 10 chilometri orari, che copre un percorso importante in città – tanto che un tempo era un pezzo della cosiddetta circolare –  subisce numerosi blocchi, sospensioni del servizio, sostituzioni tram con bus navetta e deragliamenti nella zona di via Induno (tra Trastevere e Porta Portese). Oggi la Repubblica Roma lancia la sua prima pagina senza dubbi: “Il 3 deraglia per colpa di Ama, foglie e detriti sui binari. Cortocircuito tra le partecipate: il convoglio esce di strada ogni giorno per colpa della mancata cura delle caditoie. Patanè, assessore ai trasporti annuncia una task force”. Anche il Messaggero dà molto risalto a questi incidenti e accoglie il punto di vista di esperti che dicono: “Serve più pulizia”. Sull’ipotesi di un coinvolgimento della Multiservizi nella pulizia straordinaria della città la levata di scudi dei sindacati è stata immediata e senza sfumature: Natale di Cola, segretario regionale Cgil ha detto: “La gestione della raccolta dei rifiuti deve rimanere pubblica e in mano ad Ama”.

Tor Bella Monaca ostaggio della burocrazia

Riprendiamo dal Messaggero: “Gli europei sbarcano a Tor Bella Monaca, tutti in fila per vedere la coppa vinta dall’Italia quest’estate. Il trofeo esposto nella sede del Municipio”. Del quartiere oggi si occupa diffusamente Gian Antonio Stella sul Corriere per sostenere che, aldilà delle tante promesse, quei palazzi tirati su in due anni, tra il 1981 e il 1983 – 21 torri di 15 piani per 28mila abitanti, visitati sempre dai politici quando vogliono far vedere che si occupano di periferie i progetti di riqualificazione – sono bloccati dalla burocrazia. “In questo contesto da quasi due anni non riesce ad andare in porto un progetto educativo che al comune e alle autorità scolastiche non costerebbe un quattrino”. La Fondazione Paolo Bulgari Onlus nel febbraio del 2020 ha finanziato il progetto Cresco (Cantiere di rigenerazione educativa di scuola, cultura, occupazione) riqualificando edifici pubblici e ambienti scolastici del quartiere che, però, non riesce a partire per problemi procedurali e normativi, proposte di modifica, bozze varie.

La Lazio lancia il biglietto sospeso

La partita arriva questo sabato, lo stipendio invece no: la Lazio ha pensato al biglietto sospeso per quei tifosi che non riescono a sostenere economicamente l’acquisto del tagliando per il match contro la Juventus, che è molto costoso. L’iniziativa è di una associazione che si chiama Lazio e Libertà che su Twitter ha annunciato che attraverso una raccolta fondi comprerà il biglietto a chi ne fa richiesta, unica condizione, essere tifosi della Lazio e non della Juventus, ma non sappiamo se ci sarà una prova fedeltà.

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