Roma si legge: per i tram di Roma 34 mln, ma il Comune deve fare presto a utilizzarli – PODCAST

Intanto Roma si prepara a un Natale con pochi turisti e si chiede che fine abbia fatto il progetto per ripristinare il ponte di Ferro, distrutto in parte da un incendio il 2 ottobre scorso

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

Il ponte di Ferro “abbandonato”

L’incendio al ponte dell’Industria, noto come ponte di Ferro del 2 ottobre, entrò anche prepotentemente in campagna elettorale, con visite dei candidati e grandi promesse. Poi si sa le elezioni passano e oggi La Repubblica scrive in prima pagina che “nessuno lavora al ponte di Ferro. Previsti tempi lunghissimi per il restauro. Ciaccheri, il presidente dell’ottavo municipio chiama Gualtieri. Chiede un iter certo: conoscere l’istruttoria tecnica definitiva e un commissariamento”. A oggi, aggiunge Ciaccheri, “tutto il quadrante è compromesso”.

Arrivano i fondi per la rete dei tram

Sempre nella speranza che ciò accada nei tempi più brevi possibili a Roma confluiranno 34,3 milioni di euro per i nuovi binari della rete dei tram e sono tanti soldi. L’agenzia Dire scrive che “la salvezza per i tram di Roma è nascosta in un piccolo schema sfuggito ai più. Quasi nascosto, contenuto nell’allegato 1, a pagina 6, del piano di riparto del ministero dei Trasporti, approvato dalla Conferenza unificata i giorni scorsi. Contiene la cifra per rifare i binari delle linee tranviarie 2, 3, 5, 8, 14 e 19 di Roma”, e per i binari necessari a far tornare i convogli ai depositi Prenestina e Porta Maggiore. Ora il Campidoglio dovrà fare richiesta di erogazione del contributo, ma deve fare in fretta perché il testo prevede una clausola che stabilisce come gli interventi in esame dovranno essere realizzati tutti entro e non oltre il 31 dicembre del 2023. La somma a disposizione della Capitale, secondo tecnici comunali, sarebbe comunque più che sufficiente per intervenire sull’intera rete. Intanto ieri l’annuncio, dal 18 dicembre torna sui binari il tram 2.

La Fondazione Tevere per tutti

La riqualificazione delle sponde del Tevere è stata oggetto di uno studio fatto dagli studenti della Luiss e presentato al neo assessore all’Urbanistica Veloccia. Il Corriere scrive che l’assessore si è messo al banco degli studenti e gli studenti sono saliti in cattedra “per presentare i progetti elaborati dagli iscritti al corso Earth Science (Scienza della Terra) sulla riqualificazione dell’area Oasi del Tevere, vicino Ponte Risorgimento, e del parco Tevere Marconi. La pianificazione tecnica delle due aree punta l’attenzione sul valore sociale, ambientale ed economico del progetto per recuperare dal degrado le sponde abbandonate del fiume”. Per l’assessore Veloccia la priorità è “portare a compimento l’istituzione della fondazione Tevere per Tutti”.

Sarà un Natale con pochi turisti 

Leggiamo sul Corriere: “A Natale il 50% degli hotel resterà chiuso”. Lo dice il presidente di Federalberghi Roscioli il quale sostiene che l’effetto G20 con le cartoline dei big è svanito. Ieri il ministro del Turismo Garavaglia ha chiarito: “A Roma fondi per 500 milioni di euro”.

Google controllerà i semafori di Roma

“Il Comune vuole affidare i semafori a Google per snellire il traffico”. Lo dice il Messaggero che cita un dossier riservato con “i primi dettagli dell’operazione: tempi ridotti agli incroci e -20 per cento di consumo di carburante per gli automobilisti”. In settimana incontro tra l’assessore ai Trasporti e gli emissari di Mountain View, a Patané il compito di spiegare ai californiani di Google il groviglio del traffico da queste parti.

 

Approfondimento nel dossier

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