Roma si legge: la prossima settimana il Lazio resterà in zona gialla, ma resta rischio arancione – PODCAST

Deserta l’asta da primato per il Casino dell’Aurora

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

È escluso che lunedì il Lazio si risvegli in zona arancione, sostengono in Regione, ma è pur sempre possibile che ciò accada nelle prossime settimane. Ieri l’assessore alla Sanità del Lazio D’Amato intervistato dall’Adnkronos ha detto che “serve andare verso una semplificazione di tutti i percorsi amministrativi e burocratici perché ci avviciniamo al periodo in cui entrerà in vigore l’obbligo per i 50enni, ci sono le norme che riguardano il super greenpass. Dobbiamo essere più elastici nei confronti di chi ha completato le vaccinazioni”, ha specificato D’Amato parlando della richiesta delle regioni al Governo per una semplificazione delle attuali norme che riguardano la quarantena degli asintomatici vaccinati con tre dosi”.

Sempre più smart working

Intanto sui giornali si parla con insistenza dello smart working nella pubblica amministrazione, ma l’aumento dei contagi ha portato anche tante imprese del settore privato ad aumentare nuovamente il numero di dipendenti che lavorano da casa: secondo un sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti, a livello nazionale, “il 48% dei dipendenti del settore privato è già in smar tworking o prevede di tornarci a breve. Una quota pari a circa 5,5 milioni di lavoratori – di cui un milione (il 15%) per la prima volta. Uno “stay-at-home” di massa che avrà un forte impatto sui pubblici esercizi nei centri città e nei quartieri di uffici, da noi stimato in 850 milioni di euro al mese di minori consumi”. Diverse banche hanno ridotto al minimo le presenze di personale in filiale, avvisano i clienti di andare sul posto solo dopo aver preso un appuntamento.

La pandemia fa lievitare i prezzi

Corriere e Repubblica evidenziano oggi le conseguenze di pandemia e aumento costi dell’energia sul carrello della spesa: “Carne e verdura, la stangata è servita – titola il Corriere – raddoppia il costo della bistecca, finocchi su del 230%”.

Deserta l’asta per la vendita del Casino dell’Aurora

È andata deserta la prima convocazione della cosiddetta asta del secolo per la vendita del Casino dell’Aurora, la storica dimora dei Ludovisi-Boncompagni. Riprendiamo dalla Repubblica che la villa “era stata messa in vendita sulla base di una valutazione di 471 milioni di euro, anche se l’offerta minima che il tribunale avrebbe dovuto accettare sarebbe stata di 353 milioni. Un valore senza precedenti, reso tale dalla presenza all’interno della dimora dell’unico affresco esistente di Caravaggio, datato 1597 e raffigurante Giove, Plutone e Nettuno al centro di un globo terrestre circondato dai segni dello Zodiaco. E così la prima audizione per la vendita online, alla quale – tra gli interessati – sembra ci siano anche Bill Gates e il Sultano del Brunei, è andata deserta. Un epilogo prevedibile perché dalla vendita successiva il valore del bene potrà essere decurtato del 20%, con un risparmio significativo per i potenziali acquirenti. E così la villa di 2.800 metri quadrati tornerà sul mercato il prossimo 7 aprile (data indicata dal tribunale per la prossima asta)”

A Roma sempre più auto green, ma mancano le colonnine per la ricarica

Si fa presto a dire auto elettrica. Anche a Roma ce ne sono sempre di più ma con anche un problema in più: le colonnine di ricarica. Leggiamo sulla Repubblica che “il decreto Semplificazioni prevedeva l’installazione di un punto di ricarica ogni mille abitanti, calcolo presto fatto a Roma dovrebbero esserci 3.000 postazioni. Ma ad oggi ce ne sono 637 e di queste in funzione solo 524. Una su cinque è in attesa di attivazione. E come se non bastasse solo 60 mini distributori permettono di riempire la batteria rapidamente. Le altre sono a ricarica lenta. Per accendere una nuova colonnina poi solitamente non passa meno di un anno, tempi biblici se confrontati al ritmo con cui il settore si muove verso la transizione. Eppure l’assessore alla mobilità Patanè si è dato un obiettivo arrivare a circa 2000 stalli di ricarica per il Giubileo e portare gli impianti anche in periferia visto che i pochi che ci sono ad oggi sono concentrati al centro e in alcuni quartieri come Prati, Trieste ed Eur”.

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