Roma si legge: sul tram 8 nuovi tratti a velocità massima di 5 chilometri orari – PODCAST

E ancora, l’addio a Paolo Pietrangeli e le scarpe del baby centravanti della Roma

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

Il tram veloce è lento

L’Atac ha denominato l’8 “tram veloce”, la linea che collega piazza Venezia alla Gianicolense e il Corriere scrive che per via del precario stato dei binari l’azienda della mobilità ha disposto numerosi altri passaggi a velocità minima di 5-6 chilometri orari. Limitazioni che riguardano anche il tram 3 che va a passo d’uomo in diversi punti e dove si sono verificati numerosi deragliamenti. Ma sono in arrivo 40 milioni stanziati dalla giunta “per sbloccare l’acquisto dei nuovi bus ibridi e al ristoro dei creditori. E si pensa ad un’intesa con l’Atm di Milano”.

Non più Capitale ma con più poteri

Anche di logo e veri poteri si occupa il Corriere: “Togliamo la parola Capitale da Roma e diamole invece più poteri” – dice l’editoriale in prima pagina – “Che brutta la scritta Roma Capitale che campeggia sul dorso dei vigili e su ogni dove abbia a che fare con l’amministrazione capitolina. Che senso ha?”. La dicitura ci accompagna dal 2009, “eravamo nella moda del federalismo fiscale per altro solo parlato e mai realizzato – dice Antonio Preiti – della promessa autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria non s’è visto pressoché nulla.Una legge fatta di giochi di parole: quello che sarebbe stato importante non si è realizzato e quello che si è realizzato c’era già”.

Expo più vicino

Per il Messaggero dopo il vertice Gualtieri-Mattarella: “Il progetto Expo prende forma, definita la struttura: Massolo al vertice, Scognamiglio sarà direttore generale. Accanto a quello organizzatore ci saranno altri tre comitati: uno d’onore, uno scientifico e uno composto di consulenti per la parte più giuridico-amministrativa”.

Addio a Pietrangeli 

Paolo Pietrangeli, scomparso ieri a Roma a 76 anni, rientrava nel novero di quelli che hanno consegnato 3 minuti di una canzone a un pezzo di storia e ci sono rimasti legati per tutta la vita. L’autore di Contessa, l’inno del 68 italiano nella sua carriera artistica e professionale ha fatto molte altre cose, ha scritto altre canzoni, è stato il regista di Porci con le ali e di Maurizio Costanzo in tv per oltre 20 anni, ma Contessa lo ha accompagnato per sempre. L’ispirazione la trasse orecchiando un dialogo tra signore a un caffè del quartiere Trieste, intervistato dal Corriere oggi Francesco Guccini ammette di non aver mai amato troppo ‘Contessa’: “Un po’ retorica e per certi versi anche anacronistica, molto meglio il brano “Valle Giulia”, cartolina autentica del clima esplosivo ma anche speranzoso di quel fatidico 1968″.

Il calcio e il razzismo

Domenica sera la Roma non riusciva a battere il Genoa ed è stata salvata dalla doppietta di un 18enne Felix Afena Gyan, scoperta di Mourihno che successivamente nel commentare la mossa vincente ha detto gli regalerò le scarpe da 800 euro che lui desiderava. Che poi sono delle sneaker, le balenciaga che effettivamente hanno quel costo e qualche stilista le ha inserite nella lista delle cose ‘ugly chic’, orrende ma con stile. Se a vent’anni i calciatori vanno in Ferrari potrà sembrare anche normale che indossino scarpe da ginnastica da 800, ma possono costare anche 1000 euro. Poi Felix Afena ha anche pubblicato un video nel quale si vede ricevere il pacco dono da Mourinho, ma con voce fuori campo di qualcuno dello staff di Trigoria che dice, “dentro ci sono banane”. Ed è per questo che il video dopo qualche minuto è stato rimosso dai social.

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