Roma non si merita un sindaco pilotato

L'assessore Mazzillo denuncia la troppa ingerenza di Grillo e Casaleggio jr. nella gestione della Capitale

andrea mazzillo

 

Dall’ assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, che ormai conosce a fondo i conti della Capitale, giunge un grido dall’allarme sulle condizioni di Roma ( fuga delle imprese, indebitamento famiglie, fragilità sociali, sicurezza etc.. ), ma alla sindaca Virginia Raggi sembra importare solo la compattezza della sua squadra, tanto da scrivere su facebook che chi preferisce polemizzare si mette da solo fuori della squadra.

Ma si possono considerare sterili polemiche le preoccupazioni di un amministratore competente come Mazzillo, tenuto all’oscuro dei problemi con il Direttore generale dell’Atac, Bruno Rota, che hanno portato alle dimissioni e alla denuncia che la municipalizzata è sull’orlo del fallimento?

L’assessore al Bilancio sottolinea al Sole24Ore che il debito di Atac da 1,38 miliardi per il Comune è un credito di 500 milioni. ‘’Se oggi la società fallisce – rileva – anche il Comune ha serie difficoltà e rischia il dissesto, perché non riesco a coprire una svalutazione dei residui passivi di questa portata.’’

Secondo Mazzillo per Atac serve un piano di ristrutturazione e un management che riconosca al comune un ruolo di partner, ma più in generale la situazione della Capitale necessita di un tavolo che metta insieme tutti i livelli di governo: Stato, Regione e Comune. ‘’L’agenda per Roma – afferma – evocata da Virginia Raggi in più occasioni con una richiesta di 1,8 miliardi extra per la Capitale è improcrastinabile.’’

L’assessore al bilancio offre tutta la sua collaborazione alla Raggi , ma la sua presa di posizione cade in un momento di altissima tensione all’interno dei M5s. Oltre a Mazzillo anche diversi cinquestelle romani hanno sempre più difficoltà ad accettare il dirigismo di Grillo e di Casaleggio jr, che dopo aver giustificato palesi sbagli della sindaca Raggi, l’hanno poi spesso condizionata in molte scelte, rivelatesi alla fine sbagliate e deleterie per la gestione della Città.

Una situazione che sul piano politico, in vista della vicina tornata elettorale, si presta più ad alimentare lo scontro con l’opposizione piuttosto che a trovare una convergenza e una ‘’sinergia’’ a tutti i livelli di esecutivo a favore della Capitale.

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