Roma: Raggi diserta l’Assemblea capitolina sui poteri della Capitale

Il consiglio straordinario - prima dello scioglimento dell'Aula in vista delle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre - si è aperto alla presenza di 23 consiglieri di opposizione e solo uno del M5s, Daniele Diaco

Si è aperta l’ultima seduta dell’Assemblea Capitolina prima dello scioglimento dell’Aula in vista delle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre. Al consiglio straordinario dedicato alla riforma dei poteri di Roma Capitale presenziano solo i consiglieri di opposizione (23 in tutto) e uno di maggioranza M5s (Daniele Diaco). L’Assemblea capitolina straordinaria richiesta dal presidente dell’Aula Giulio Cesare, Marcello De Vito, si sta riunendo in videoconferenza e si è aperta al terzo appello.

 

“La seduta di oggi sarà sulla riforma dei poteri di Roma Capitale e sul decentramento amministrativo che rappresenta un segnale forte che l’Assemblea Capitolina, su mia prima istanza, vuole lasciare alla prossima consiliatura e alla città – ha spiegato De Vito -. Secondo Giuseppe Conte, capo politico del M5s, servirebbe in primis una legge speciale per Milano. A Conte ricordiamo che Roma non può continuare ad essere amministrata con i poteri che il Tuel riserva ad un qualsiasi comune. Anche i suoi 15 municipi, che per popolazione e per estensione sono equiparabili ad alcune città italiane della grandezza di Parma, necessitano di un vero e proprio decentramento”. In seduta sono collegati diversi parlamentari.

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