Roma si legge: “abbattimenti selettivi” per i cinghiali infetti – PODCAST

Nuovi avvistamenti, la causa principale i rifiuti in strada. Sul termovalorizzatore divisioni interne al M5S

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Peste suina: la polemica sui cinghiali da abbattere

La parola abbattimento associata ai cinghiali infetti, nuova emergenza di Roma, ricorre in tanti titoli e articoli della stampa di oggi, da associare ad altri tipi di intervento. Dal Messaggero: “Peste suina, altri due positivi, saranno abbattuti 650 maiali, prima giornata di pattugliamenti dei guardiaparco: trovate anche 14 carcasse di cinghiali. L’unità degli esperti dell’istituto zooprofilattico, ha avviato una fitta rete di controlli all’interno dei 5 mila ettari di zona infetta”. Il Corriere racconta di “paura a Villada per un avvistamento e cita l’ordine della Regione “abbattiamo i cinghiali. È la linea del commissario straordinario all’emergenza Angelo Ferrari sugli abbattimenti selettivi. Oggi riunione in Ama e il dipartimento Ambiente sulla recinzione dei cassonetti”. Il Tempo cita il governatore della Sardegna Solinas che dichiara di aver battuto la malattia con l’uccisione di 15mila esemplari. L’ex ministra del Turismo Michela Brambilla, animalista convinta è contraria all’abbattimento: “Può essere addirittura controproducente e detta la strada per ridurre al minimo la presenza degli ungulati tra le persone: bisogna togliere i rifiuti dalle strade”. Sul fattore immondizia sembrano essere tutti d’accordo la Repubblica intervista il commissario all’emergenza Ferrari che conferma “si tratta di un ceppo di origine romana, i cinghiali si sarebbero infettati mettendo poi a rischio i capi degli allevamenti di suini, mangiando i resti trovati nei bidoni dell’immondizia”.

Il M5s diviso sul termovalorizzatore

Intanto nel dibattito sul termovalorizzatore secondo il Messaggero ci sono divisioni all’interno del Movimento 5 stelle: “Lombardi si dissocia da Raggi. L’ex sindaca è pronta a raccogliere firme contro il progetto e vuole addirittura denunciare la giunta capitolina. Roberta Lombardi, assessora alla transizione ecologica in Regione è invece sempre per il dialogo: bisogna proseguire un’interlocuzione con il Campidoglio per farlo evolvere su un altro tipo di impiantistica”.

Diefront sulla Termini-Giardinetti

Leggiamo sul Corriere che “c’è una frenata sul previsto prolungamento della tramvia Termini-Giardinetti fino a Tor Vergata. È legato al progetto di Expo 2030, l’assessore alla mobilità Patanè sostiene che sarà inutile se ci sarà la linea C della metro”. Tra l’altro e questa notizia la riprendiamo dal Messaggero “In Atac non si trovano più tranvieri. L’azienda tenta di reclutare gli autisti dei bus: servizio a rischio. Nessuno vuole fare più questo lavoro per il quale serve una formazione particolare e anche la milanese Atm ha annunciato nei mesi scorsi la difficoltà a reperire tranvieri”.

Escluso dalla giuria del premio Strega l’Istituto italiano di cultura a Mosca

Scrive il Corriere che al premio Strega è stato “escluso l’Istituto italiano di cultura a Mosca. La decisione della Farnesina per i membri russi che si inquadra in un momento di particolare tensione. Il direttore della Fondazione Bellonci dice che però la direttrice dell’Istituto Daniela Rizzi è tuttora nella giuria dello Strega”.

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