Roma si legge: aviaria, chiusa la parte est di Villa Pamphili – PODCAST

Scatta invece domani l’ordinanza per le mascherine all’aperto

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

Zona rossa a villa Pamphili

La decisione Gualtieri l’ha comunicata ieri sera e su Facebook si è detto molto dispiaciuto: la morte del cigno è stato solo l’ultimo segnale dopo altri volatili morti di aviaria e ha disposto la chiusura di una vasta parte est di villa Pamphili. Da Leggo: “Zona rossa per dieci giorni. Il caso dopo quello dei polli uccisi dal virus a Ostia”. La chiusura è comunque temporanea per eseguire tutti gli accertamenti. E anche la precisazione che “il rischio biologico è limitato, mentre non ci sono rischi per il consumo di carne, di pollame e di uova”. Scatta invece domani l’ordinanza per le mascherine all’aperto e riprendiamo da Repubblica: “Ieri vertice decisivo in prefettura per i controlli dei green pass a bordo dei trasporti pubblici che invece scatterà dal 6 dicembre, i controlli a polizia e carabinieri”.

Le aree verdi ai municipi

“Il primo passo del decentramento amministrativo ha il colore verde”. Lo scrive Roma Today per dare notizia della delibera approvata dalla Giunta Gualtieri per la gestione delle aree verdi sotto i 20mila metri quadrati che verrà affidata direttamente ai municipi. L’idea risale al 2015 ed era contenuta in una vecchia delibera firmata dall’assessora all’ambiente del tempo Estella Marino, ma questa nuova versione ha detto Andrea Catarci, titolare del decentramento nella giunta Gualtieri la estende non solo ai giardinetti, ma anche alle aree attrezzate. “Il tema delle risorse non è secondario – continua Roma Today – ma ora i municipi che si assumeranno l’onere delle aree verdi, non dovranno farlo ricorrendo a propri mezzi, ma saranno dotati di di risorse umane e materiali ha assicurato Sabrina Alfonsi assessora all’ambiente”. E a proposito di aree verdi, in quella di fronte alle terme di Caracalla nel 2019 doveva aprire un ristorante McDonalds, pioggia di proteste e il cantiere fu bloccato. Ora leggiamo sulla Repubblica: “McDonalds ci riprova. Hamburger e patatine a Caracalla. Il colosso americano fa ricorso al Consiglio di stato, pronti 1,3 milioni di euro”.

Imprese romane in difficoltà  

Dal Tempo: “Aziende a corto di materie prime. Lo studio della Cna sulle imprese romane, allarme anche per gli occupati. Le difficoltà sono legate ai problemi di produzione che riguarda addirittura l’86 per cento delle aziende, mentre il 59 per cento non trova personale. Aumenti vertiginosi nel costo delle merci, soprattutto nel manifatturiero e nelle costruzioni nel reperimento dei semilavorati. A farne le spese anche il consumatore finale per un aggravio di costi”.

Il freddo è arrivato

Il brusco abbassamento della temperatura che stanotte si è avvicinata allo zero – cosa che non succedeva a novembre da 13 anni – ha portato neve in diverse zone del Lazio, anche vicine a Roma, e dunque leggiamo su Repubblica: “Nel weekend torna lo sci. Impianti pronti dal Terminillo a Campo Staffi, sorpresa per la neve caduta in questi giorni”. Il Messaggero riporta invece i danni per le mareggiate: “Kursaal distrutto, allarme crolli sulla costa di Levante a Ostia. Metri e metri di spiaggia spazzata via dalle mareggiate. A farne le spese non solo il Kursaal ma anche lo stabilimento accanto sul lungomare”.

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