Roma si legge/G20 nella Capitale: chiusure, deviazioni e “zone rosse” – PODCAST

Fino a domenica prossima "i vigili chiuderanno numerose strade attorno alla Nuvola e al Palazzo dei Congressi, ma anche ambasciate, Terme di Diocleziano e alberghi che ospiteranno le delegazioni straniere. In centro e in altri quartieri come la Balduina e i Parioli"

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

Roma blindata per il G20 

Roma, quando si ritrova a ospitare grandi eventi internazionali, ed è sicuramente il caso del G20 che inizia domani, viene puntualmente descritta come “blindata”. I romani di solito non si accorgono molto delle innalzate misure di sicurezza, “blindato” quasi sempre si percepisce in chiusure e deviazioni che mandano in tilt la circolazione di per sé già molto precaria. Leggiamo sul Corriere che sino a domenica prossima “i vigili chiuderanno numerose strade attorno alla Nuvola e al Palazzo dei Congressi, ma anche ambasciate, Terme di Diocleziano e alberghi che ospiteranno le delegazioni straniere. In centro e in altri quartieri come la Balduina e i Parioli”.

Piano sulla mobilità

L’occhio alla mobilità ma extra G20 è quello del Messaggero: “Corsie per i bus, si cambia. In arrivo 180 chilometri in più di percorsi protetti per aumentare la velocità dei mezzi”. E questo perché a Roma gli autobus viaggiano in media a 20 chilometri orari, ancora meno tram e filobus. “Gualtieri vuole portare a 180 chilometri la rete dei corridoi per la mobilità e le preferenziali nei diversi quadranti della città. Un piano molto vasto da realizzare entro la fine della legislatura”, che però è appena iniziata. Intanto Repubblica porta un ‘caso’ in prima pagina: “È finito il gasolio per i bus: 4mila bimbi disabili senza scuola. Salta il servizio comunale di trasporto affidato a privati. Rabbia e disagi per i genitori”. Nel mirino la società Tundo spa che ha finanziato la campagna elettorale di Raggi ma ha lasciato i bambini a piedi.

A caccia di assessori 

La Giunta è sempre “più vicina” leggiamo sul Tempo. Oggi Gualtieri inizia qualcosa che assomiglia alle consultazioni con i partiti, incontri con i leader della coalizione: si comincia da Verdi, Psi e Demos. Gualtieri ha fretta “fino a quando non nominerà gli assessori è improbabile che possa fare qualcosa di concreto”.

“Serve passione civile”

Un nuovo intervento sul declino di Roma lo troviamo oggi sul Corriere a firma di Andrea Riccardi, lo storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che parla di “estraniazione” dei suoi cittadini in una mentalità di massa e se da una parte invoca un “urgente bisogno di buona amministrazione”, dall’altra pone l’attenzione su tutta la popolazione che per Riccardi “ha bisogno di una rinnovata passione civile per il suo futuro, per i mondi più periferici. Senza questo slancio, un’amministrazione da sola non ce la fa”.

La linea 64 diventa elettrica

“Metamorfosi quotidiane – troviamo sulla Repubblica – la linea 64, dal far west a smart. L’Atac fa debuttare uno smartbus di dodici metri di lunghezza, elettrico, privo di batterie e con una autonomia accresciuta” e lo fa sulla linea 64 che collega la stazione Termini con San Pietro che tempo fa era considerata la più pericolosa, con il più alto numero di borseggi, ma anche con l’affollamento maggiore. Fuori dal far west perchè i 64 erano considerati delle diligenze. Ma anche linea sperimentale, negli anni ’70 fecero il loro debutto i primi bus a due piani, antesignani dei bus turistici di oggi ed erano sempre i 64.

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