Roma si legge: i romani sono scontenti della città, ma il 66% non andrebbe mai via – PODCAST

Gli Stati generali del Campidoglio fanno il punto sui progetti per Expo 2030, centrale elettrica green per l’area di Tor Vergata, le elezioni anticipate non riguarderanno anche il Lazio, piano spiagge: 30% sarà libero, intanto nel week end a Cerveteri il “Jova Beach Party” per 45 mila persone

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast qui.

Roma: odi et amo

Il sindaco Gualtieri ieri da una parte diceva “ce la faremo anche senza Draghi” con riferimento a tutte le opere straordinarie e ordinarie da fare e dall’altra con gli Stati generali voluti dal Campidoglio lanciava la volata alla candidatura di Roma all’Expo 2030. Per l’occasione è stata resa nota anche una ricerca dell’Ipsos sull’umore della Capitale e su questa si è concentrata l’attenzione del Corriere che titola: “Tre romani su 4 puntano sull’Expo. Bocciata la qualità della vita ma il 66% dei romani non andrebbe via. Due terzi dei romani sono sono ‘indifferenti’, ‘insoddisfatti’ o ‘molto insoddisfatti’. E li si può capire – si legge nell’editoriale – lo stesso 66 per cento giura però che mai e poi mai lascerebbe questa città. Quanti popoli sarebbero così affezionati alla propria malandata condizione?”.

Green Expo 

Tra i progetti scrive la Repubblica: “Una centrale elettrica green per rendere autosufficiente l’area di Tor Vergata, quella che il Campidoglio ha scelto per dare la caccia all’edizione 2030 dell’Expo. E poi la promessa di realizzare padiglioni ecosostenibili e immediatamente riutilizzabili dopo la fine della manifestazione. E per accorciare le distanze tra centro e periferia, un corridoio di mobilità verde”.
I riflessi delle elezioni anticipate sulla Regione li vediamo da Repubblica che titola: “Zingaretti vuole il Senato: ma niente election day”. E non è in crisi l’alleanza Pd-Movimento 5 stelle alla Pisana, se il presidente del Lazio fosse eletto parlamentare non ci sarebbe incompatibilità di cariche e per di più di lì a pochi mesi sarebbero indette le elezioni regionali con una “forbice di possibile voto ricadente tra ottobre e gennaio – dice il Tempo – il Pd proporrà alle forze del centrosinistra di saltare il passaggio delle primarie per la scelta del candidato presidente”.

Ostia: più spiagge libere

Dal Messaggero: “Ostia: piano spiagge, concessioni tagliate. Un terzo sarà libero. Il progetto del Comune: ridotto lo spazio dei privati. Ogni 300 metri di litorale ci deve essere una porta di ingresso al mare. E a farne le spese potrebbero essere alcuni storici stabilimenti da Vespucci a Capocotta. In totale sono 71 le concessioni attualmente rilasciate per un giro d’affari che vale 5 milioni l’anno”.

Indagine in Campidoglio

Intanto Repubblica parla di “perquisizioni in Campidoglio, la procura e la squadra mobile indagano sulla gestione degli affidamenti per la manutenzione degli ascensori. Nel mirino degli investigatori un bando di epoca Raggi da due milioni”.

Roma continua a bruciare

“La città in fiamme” è il titolo di Leggo:“Già 500 roghi in poco più di 50 giorni. Ettari di bosco, parchi e aree verdi distrutte, forse per sempre. Migliaia di persone salvate dai soccorritore, ma i vigili del fuoco dicono: siamo pochi, organico insufficiente già in situazioni ordinaria, figuriamoci ora”.

Al via tra le polemiche il Jova beach party

Ma tutto va avanti, compreso il grande cartellone di spettacoli dell’estate, riprendiamo dal Corriere che “domani e domenica dal primo pomeriggio a tarda notte torna il ‘Jova beach party’, doppio concertone a Marina di Cerveteri. Oltre 45mila persone attese. E da Jovanotti anche una replica alle polemiche di animalisti e ambientalisti: lasceremo le spiagge meglio di come le abbiamo trovate”.
 

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